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SALUGGIA. Si è improvvisamente dimessa l’assessore Cotevino. Il sindaco l’ha già sostituita con il giovane Papotto

SALUGGIA. Si è improvvisamente dimessa l’assessore Cotevino. Il sindaco l’ha già sostituita con il giovane Papotto

Avvicendamento nella Giunta comunale: l’11 ottobre l’assessore Margherita Cotevino ha rassegnato le proprie dimissioni, con decorrenza dal giorno 15; dal momento che la legge prevede che, in una Giunta formata da cinque persone (fra cui il sindaco), almeno due debbano essere donne, al sindaco Firmino Barberis corre l’obbligo di sostituirla con un’altra donna. Ad affiancare l’assessore Adelangela Demaria avrebbe quindi dovuto essere la consigliera Maria Pia Melle, unica altra donna del gruppo di maggioranza: ma quest’ultima, con una nota depositata il 16 ottobre, ha dichiarato di essere impossibilitata, «per ragioni personali», ad assumere l’incarico. Il sindaco ha quindi nominato assessore il consigliere Nicolò Papotto, 25 anni, assegnandogli la delega allo sport.

La Cotevino aveva però le deleghe all’edilizia privata e al Suap (Sportello Unico Attività Produttive): il sindaco le ha assegnate al vicesindaco e assessore Libero Farinelli, che le assomma a quelle - già detenute - a bilancio, personale, lavori pubblici, pianificazione e governo del territorio. La Melle resta consigliera ma affiancherà il sindaco «nell’esame e nello studio di argomenti e problemi specifici» nell’ambito dell’agricoltura e della polizia municipale.

Di tutto ciò i saluggesi (e i consiglieri di minoranza) hanno avuto notizia solo leggendo i decreti del sindaco all’Albo Pretorio, dal momento che né Barberis né la Cotevino hanno ritenuto di fornire alcuna comunicazione sui motivi dell’avvicendamento.

La Cotevino era stata eletta per la prima volta in Consiglio comunale nel 2012: con le sue 151 preferenze (di cui 122 ottenute a Sant’Antonino) diede un contributo fondamentale alla vittoria della lista Barberis su quella guidata da Paola Olivero, e fu nominata vicesindaco. Cinque anni dopo, nel 2017, la sua stella brillò meno: solo 86 preferenze, di cui 67 a Sant’Antonino. Ora, con le sue dimissioni, nella Giunta saluggese non c’è più nessun rappresentante della frazione.

La minoranza: «Ora c’è un uomo solo al comando»

Il gruppo di minoranza “Un’altra Saluggia è possibile” commenta così il cambio in Giunta: «Ci saremmo aspettati, da parte del sindaco Barberis, una comunicazione a riguardo; invece ne siamo venuti a conoscenza solo consultando l’albo pretorio». Inoltre «l’uscita dall’esecutivo della Cotevino presenta diversi aspetti negativi. Sant’Antonino sarà ulteriormente penalizzata. Se già con la nomina della Giunta Barberis la frazione si era vista privare, della carica di vicesindaco, ora si troverà a non avere più alcun rappresentante nella Giunta stessa. La Cotevino rappresenta il 40% dei voti raccolti a Sant’Antonino dalla maggioranza alle elezioni del 2017». Infine, un appunto sull’attribuzione delle deleghe di Cotevino «al già pluriassessore Farinelli, che ora concentra su di sé tutte le più importanti funzioni del Comune: si è trasformato nel più classico dei “Mega Assessori Galattici” fantozziani, con buona pace dell’equilibrio dei poteri democratici. Purtroppo quando il sindaco di Saluggia, come affermato in Consiglio comunale, non crede nella democrazia, il salto verso l’uomo solo al comando non può che esserne la normale conseguenza».

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