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Cronaca
07 Gennaio 2026 - 12:22
Incidente sulla tangenziale: collisione tra auto e tir paralizza la circolazione (foto di repertorio)
È accaduto il 5 gennaio, intorno alle 22, lungo l’autostrada A21, nel tratto compreso tra i caselli di Villanova e Asti Ovest, in direzione Piacenza. Un violento scontro tra un’autovettura e un camion ha trasformato in pochi istanti una normale serata di traffico in una tragedia.
A perdere la vita è stato Samuele Ferrero, nato nel 1974. Secondo le prime informazioni raccolte, l’uomo si trovava OS fermo nella corsia di emergenza, uno spazio che, soprattutto di notte e su un’arteria ad alto traffico pesante come l’A21, si rivela estremamente pericoloso. Non è escluso che Ferrero fosse all’esterno dell’auto al momento dell’impatto, ma anche questo dettaglio rientra tra gli elementi ancora al vaglio degli investigatori.
Lo schianto si è verificato nel territorio comunale di Dusino San Michele. L’impatto è stato devastante: oltre alla vittima, altre due persone sono rimaste ferite, una delle quali in condizioni gravissime. Per Samuele Ferrero non c’è stato nulla da fare: la morte è sopraggiunta sul posto, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.
Immediata l’attivazione della macchina dei soccorsi. Sul luogo dell’incidente sono intervenute due ambulanze del 118, gli agenti della Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco di Asti, impegnati nelle operazioni di assistenza ai feriti, nella messa in sicurezza del tratto autostradale e nella gestione della viabilità. Il ferito più grave è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Alessandria, mentre l’altra persona coinvolta, con traumi meno seri, è stata accompagnata al Cardinal Massaia di Asti.

L’autostrada ha registrato rallentamenti e disagi per consentire i rilievi e la successiva rimozione dei mezzi incidentati. Operazioni delicate, rese ancora più complesse dalla necessità di lavorare in sicurezza su un tratto percorso quotidianamente da mezzi pesanti e veicoli diretti verso la Pianura Padana.
Ora il lavoro passa alle indagini. La Polizia Stradale sta analizzando le tracce sull’asfalto, la posizione dei veicoli, i danni riportati dai mezzi e le eventuali testimonianze, per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Particolare attenzione viene riservata proprio alla corsia di emergenza, spesso considerata un rifugio temporaneo, ma in realtà uno dei punti più esposti e rischiosi dell’autostrada.
A rendere questa tragedia ancora più dolorosa è un dettaglio che pesa come un macigno: la madre di Samuele Ferrero era già deceduta anni fa, anche lei vittima di un incidente stradale. Perse la vita in uno scontro tra una moto e la sua auto a Borgofranco, un destino crudele che oggi sembra ripetersi, lasciando una famiglia segnata due volte dall’asfalto.
Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle responsabilità o sulle cause dello schianto. Ogni valutazione resta rimandata alla conclusione degli accertamenti. Resta, però, il dato più amaro: un’altra vita spezzata sulla strada, e una storia familiare che riporta drammaticamente al centro il tema della sicurezza e dei rischi, spesso sottovalutati, legati anche a una sosta forzata in corsia di emergenza.
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