La caduta del governo Draghi mette in difficoltà anche le casse del Comune di Settimo Torinese. Ovviamente. Purtroppo, nessuno, sarà escluso da questa crisi politica. “Come i cittadini e le imprese, anche il Comune deve far fronte all'aumento dei costi, utenze, materie prime, inflazione. – dichiara Luca Rivoira, assessore al Bilancio di Settimo - Sono stati e saranno mesi difficili, pieni di incertezza, soprattutto alla luce della caduta del governo nazionale”.
L’ennesima crisi di governo si è riversata sull’Italia nell’ultima settimana provocando dapprima le dimissioni del presidente del Consiglio Draghi, rifiutate dal Presidente della Repubblica Mattarella, e in seconda battuta, il voto per un nuovo patto di fiducia. Mario Draghi ha rassegnato nuovamente le dimissioni e l’Italia registra una nuova caduta di governo. Conclusione si andrà a votare il prossimo 25 settembre.
Quelli che verranno non saranno mesi semplici per le pubbliche amministrazioni così come annuncia anche l’assessore al Bilancio Rivoira: “Con la variazione di bilancio che il consiglio ha approvato, stanziamo ulteriori 500mila euro a copertura degli aumenti che il nostro Comune ha subito su luce e gas. Temo in autunno che avremo un'ulteriore variazione per coprire nuovi aumenti. Lo Stato attualmente ci ha dato un ristoro di soli 120mila euro, che non basta a coprire tutto, per fortuna avevamo degli avanzi vincolati da poter utilizzare per queste necessità. Purtroppo ad oggi il teleriscaldamento non rientra tra le fonti energetiche che prevedono un ristoro, nonostante questo il prezzo è aumentato, e ha un’incidenza importante sulla nostra comunità”.
Si sa che lo scorso inverno il teleriscaldamento ha causato tanti disagi agli aumenti dovuti appunto agli aumenti in bolletta.
“La caduta del governo ci espone – afferma Rivoira - a un forte rischio di incertezza. Noi, come altri comuni insieme ad Anci avevamo avviato una trattativa con il governo Draghi, ricevendo disponibilità sul tema, per riconoscere anche il teleriscaldamento tra le utenze da ristorare. Con la caduta del governo, tutto rimane in sospeso in un limbo. Questo ci penalizza ancor più sul fronte del costo del debito”.
“La scelta di far cadere il governo Draghi non poteva avvenire in un momento peggiore per il Paese. – chiosa ancora Rivoira -Peccato, perché la scelta di alcuni gruppi politici in parlamento per fini puramente elettorali e personali peseranno sui costi della comunità di Settimo e di molte altre città. Molti sono bravi a fare slogan, post e aizzare le folle, ma quando si amministra bisogna scegliere per il bene della comunità, quanto avvenuto in questi giorni a Roma, è ciò di più lontano da questi principi”.
“Nonostante questo, continueremo a essere qui, a cercare sempre una quadra, per il bene del nostro territorio, con il rammarico di sapere di aver perso una figura di grande rispetto internazionale come Mario Draghi, sarà difficile trovarne un altro e tornare ad avere lo stesso peso in Europa” conclude.
Entro il 31 dicembre 2022 il nuovo governo dovrà approvare la legge di bilancio: nel caso la scadenza non venisse rispettata si andrebbe incontro all’esercizio provvisorio. La data indicata per le elezioni, il 25 settembre potrebbe favorire al nuovo governo in carica il tempo necessario per chiudere il bilancio di previsione. Si spera che possa accadere così anche i piccoli Comuni potranno tirare un sospiro di sollievo.
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