in foto, il camion mentre cerca di fare inversione venerdì sera
Ancora tir incastrati sulle nostre strade. Città Metropolitana se ci sei batti un colpo”.
È durissima la presa di posizione del vice sindaco di Sciolze, VittorioMoncalvo.
Il camion è rimasto incastrato, venerdì sera, in frazione Tetti Sachero, con grande difficoltà, poi, è stato costretto a fare inversione per tornare indietro.
Insomma la misura ormai è colma e l’amministrazione non ne può più.
È lo stesso problema che si ripropone di anno in anno: il passaggio dei mezzi pesanti lungo le strade della collina, proprio qui dove non potrebbero neanche transitare.
Purtroppo il problema è che continuano a passare dei tir e se ne fregano dei divieti. La cartellonistica, però, dovrebbe essere un po’ più omogenea, i divieti dovrebbero esserci già nella zona del chierese. Ad oggi, la maggior parte dei camionisti fanno i furbi, impostano la via più breve anche se non è sempre la più semplice, specialmente per un camion. Serve a poco anche parlare con gli autisti.
Le situazioni di disagio più evidenti sono quelle sul Comune di Sciolze, ma anche a Gassino e Castiglione non mancano i problemi e le proteste da parte dei residenti. In quel di Castiglione la situazione più critica pare essersi registrata in Via Caudana, una zona con scuole e un importante passaggio di cittadini a piedi.
A preoccupare è proprio il continuo passaggio di mezzi pesanti che si inerpicano su per le strade di collina per raggiungere il chierese, passando per Castiglione, Gassino, Sciolze per arrivare, poi, una volta attraversata la collina, fino a Chieri per imboccare l’autostrada.
I divieti? Ci sono eccome, ben visibili, come anche le ordinanze dei sindaci che vietano espressamente il passaggio di questi mezzi. Divieti e ordinanze che vengono puntualmente ignorati dagli autusti dei camion che frequentano queste strade. Il rischio è quello di mettere in pericolo gli automobilisti che abitualmente transitano su quelle strade. Siamo in collina, la carreggiata è stretta ed incrociando un tir il rischio di toccarsi è molto alto.
La scorsa settimana, il vice Sindaco VittorioMoncalvo si era così esposto sul tema.
“Non so, saranno delle disattenzioni da parte dei camionisti – ironizzava in merito il vice sindaco Vittorio Moncalvo. – Ma se uno gira con un camion deve conoscere i percorsi, perché altrimenti è un problema. Poi, a dirla tutta, i camionisti sanno benissimo che non ci sono i vigili per controllare, la carenza è nota. E preferiscono rischiare la multa piuttosto che percorrere la tangenziale. L’aumento del prezzo del carburante incide sempre più ma non è giusto che ci rimetta la collina”. Tra le soluzioni che possono essere prese in considerazione, rendere percorribile ai mezzi pesanti strada della rezza. “La cosiddetta gronda, ma è un’utopia. Diciamo che renderebbe più fluido il transito dal chierese verso il chivassese, con le dovute attenzioni visto che sarebbe tutto verso Castiglione”. Tra le soluzioni invece di più immediata fattibilità “sarebbe opportuna almeno una segnaletica adeguata e inequivocabile da Gassino ad Andezeno, almeno quello. Ma è ormai dal 2014 che facciamo presente la situazione alla Città Metropolitana, ma fanno sempre orecchie da mercante. Finora tante parole e pochi fatti. Siamo piccoli comuni e siamo considerati poco, ma non credo sia questa la regola. Inoltre i cittadini se la prendono con noi, non certo con la Città Metropolitana. Le nostre strade non hanno le misure e la resistenza per sopportare i tir, un giorno la Città Metropolitana, proprietaria delle strade, dovrà recuperare il danno, sarebbe meglio prevenire che curare”. Sempre a proposito di manutenzione, durante il recente passaggio per il Giro d’Italia, le buche sono state provvisoriamente sistemate: “Molto provvisoriamente, hanno utilizzato dei sacchetti di catrame a freddo per tappare le buche, resisterà sì e no una settimana, se piove va via anche prima. E’ un materiale quello che non si aggrappa”.La soluzione? Tangenziale Est
La Città Metropolitana di Torino si struttura su un territorio ampio e articolato, che ha bisogno di collegamenti infrastrutturali all’altezza di questa complessità. L’attuale sistema di tangenziali intorno alla città non soddisfa le esigenze di gran parte della collina, che con la Tangenziale Est sarebbe invece finalmente connesso con la Torino Piacenza, la Torino Milano e avrebbe una direttrice anche verso Aosta. Il Chierese e tutto il sistema produttivo ad Est del torinese meritano di essere messi al centro della viabilità di Torino e Piemonte. Per questo, i sindaci, sono pronti fare squadra per puntare sul progetto. Un qualcosa di fondamentale per tutta l’area della collina. Un progetto che, finalmente, potrebbe anche togliere i tir dalle strade. Ormai, infatti, da anni, i cittadini hanno i camion che passano nei centri cittadini. A Sciolze, a Marentino, a Gassino, in tutti i comuni della collina. Una situazione che crea disagio sia ai residenti che agli autisti dei tir costretti a passare per questo tipo di strade.
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