Dopo 22 anni addio a Rimbalzopoli, la città del divertimento dei più piccini. Purtroppo dopo la pandemia Rimbalzopoli chiude i battenti a Settimo. “Ed eccoci qui, a scrivere quello che mai avremmo voluto scrivere. "Rimbalzopoli" non aprirà più” hanno scritto sui social i titolari dell’attività che per più di vent’anni ha fatto divertire i bambini settimesi e non solo.
Era il 15 aprile 2020 quando Massimiliano Barone, uno dei titolari, fu costretto – a causa delle restrizioni Covid – a chiudere Rimbalzopoli. Nei due anni successivi, fino ad arrivare ad oggi, nulla è cambiato. “In tutto questo tempo abbiamo richiesto nuovi incontri con l’amministrazione comunale di Settimo per trovare delle soluzioni alternative, ma purtroppo non sono arrivate. Abbiamo dovuto dire addio alla nostra creazione e mettere in vendita tutti i gonfiabili e giochi”. Lo afferma, con un filo di amarezza, Massimiliano Barone.
Più di duemila metri quadrati di divertimento per i più piccoli. Rimbalzopoli era un’icona per le famiglie settimesi e non solo. Il posto dove festeggiare i compleanni, fare festicciole e soprattutto far divertire i bambini. “Ci dispiace tantissimo che sia finita così – continua Massimiliano – Dal Comune ci hanno detto di liberare l’area entro fine aprile. Siamo stati ospiti per 22 anni e oggi non possiamo che dire grazie al Comune di Settimo, ma speravamo in un altro finale”.
In questi due anni di pandemia, Massimiliano racconta che per affrontare la crisi determinata dal Covid, ha dovuto vendere la casa, l’automobile, acquistarne un appartamento fuori Settimo per poter ripartire: “Per vivere io e mio fratello ci siamo dovuto reinventare il lavoro. Io ho aperto un negozio a Torino e lui lavoro presso un’azienda di un amico. Ora la nostra speranza è solo quella di ripartire”.
Sulla pagina facebook di Rimbalzopoli, è apparso un lungo post rivolto a tutti coloro che in questi anni hanno contribuito a vedere crescere Rimbalzopoli:
“Ci abbiamo provato, ci abbiamo creduto. Abbiamo creduto a chi, a parole, ci offriva una possibilità, abbiamo creduto a chi diceva che nessuno sarebbe stato lasciato solo, abbiamo creduto a chi davanti ci sorrideva, ma nella solitudine del proprio ufficio firmava condanne. "Rimbalzopoli" è stato per noi un esperienza magnifica e indimenticabile, non è stato solo un lavoro, è stato un pezzo di vita fantastico, fatto di molte soddisfazioni e qualche dolore. Abbiamo perso due amiche fantastiche che collaboravano con noi: Isabella Pace e Tiziana Polo, il loro ricordo sarà sempre con noi e con chiunque le abbia conosciute. Abbiamo conosciuto persone fantastiche, clienti speciali, bambini che oggi sono uomini e che ancora ci regalano un sorriso, un saluto affettuoso. Un aneddoto che ci rimane impresso, è stato quando una domenica mattina si ferma una macchina di grossa cilindrata davanti all'ingresso del parco, seguita da altre auto. Dalla macchina scende un ragazzo in abito da sposo e dall'altra parte scende la sposa. Erano due "nostri bambini" che andavano a sposarsi, ma prima della chiesa hanno fatto un salto a salutarci. Ancora oggi, quando giriamo per la città o per le città vicine, veniamo riconosciuti. Quante volte sentiamo qualcuno che in lontananza dice "mamma, guarda il signore di Rimbalzopoli". Nessuno potrà mai affossare la nostra storia, non lo farà un virus, non lo farà un sindaco, non lo farà qualche burocrate da dietro la sua scrivania. La vita continua, per fortuna non siamo stati fermi con le mani in mano, altre avventure lavorative ci aspettano. Vogliamo ringraziare tutti coloro che negli anni hanno lavorato con noi, in ordine sparso: Deborah Chiavelli, Rocco, Daniele Renna, Sandra Liberatori, Federca Padovano, Alessandra Piseddu, Sandra, Miriam DiPalo, Alberto Bonessa, Antonio Cerminara, Sabrina Michieletti, il nostro tecnico luci sempre pronto Luciano Bianco e il suo braccio destro Mirko, i nostri Angeli Isabella e Tiziana. Permettetemi invece un ringraziamento personale alla mia fantastica Famiglia: il mio Papà Giancarlo, la mia meravigliosa mamma Mercede, il mio prezioso alter ego nonchè fratello Alessandro, senza di loro "Rimbalzopoli" sarebbe rimasto solo un sogno. Un grazie particolare va a mia moglie e ai miei figli, molte volte sacrificati a causa del lavoro. Cari amici, vogliamo stringervi in un abbraccio virtuale enorme, uno di quegli abbracci che tolgono il fiato e scaldano il cuore. Grazie a tutti voi per ogni emozione che ci avete regalato, per ogni sorriso, per ogni chiaccherata, insomma per ogni attimo di vita vissuta insieme. Un saluto con un po di magone da Mercede, Giancarlo, Alessandro e Massimiliano.Chissà se un giorno guardando un gonfiabile, guardando il sorriso di un bambino vi verremo in mente, questa sarebbe la nostra più grande vittoria.”
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.