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26 Aprile 2021 - 18:46
Altri tre ricorsi accolti e altrettante multe annullate.
Il semaforo all’incrocio tra Via Speranza e via Italia, nel corso dell’ultimo anno, ha mietuto tantissime vittime, o meglio, automobilisti che non hanno rispettato il codice della strada e sono passati con il rosso. Sono tantissimi gli automobilisti che, ancora oggi, continuano a lamentarsi.
Ebbene, nelle ultime ore sono arrivate nuove sentenze del giudice di pace di Ivrea che ha annullato altri tre verbali di verbali. In tutto, parliamo di 30 verbali annullati su un totale di 80 (una sessantina devono essere ancora discussi) ricorsi presentati dalla Globoconsumatori.
Tutto grazie all’azione portata vanti da Mario Gatto, presidente dell’associazione Globoconsumatori, associazione già protagonista di altre azioni “vincenti” in Italia contro altri impianti semaforici. Accanto a lui l’avvocato Alessandro Alfonzo, rappresentante della sede di Settimo dell’associazione.
Ricorsi accolti che fanno seguito ad altri che avevano seguito lo stesso percorso anche a settembre. In quel caso si parlava di una decina di multe divise in 4 ricorsi diversi, per un totale di circa 1500 euro di contravvenzione.
Nel ricorso accolto, tra le motivazioni dell’accoglimento scritte dal Giudice di Pace, si fa riferimento alla solita questione: la della mancanza della delibera di giunta che autorizzava l’apparecchio. Documento che manca e che, al momento, il Comune non ha mai fornito in nessuna udienza.
L’amministrazione, in ogni caso, ha da tempo di deciso di appellarsi contro tutte le sentenze e portare la disputa in tribunale.Il semaforo all’incrocio tra Via Italia e Via Speranza fa circa 17 multe al giorno, più di 500 al mese e 6000 mila (nel 2020). Sono numeri da capogiro quelli dello strumento installato, a fine 2019, lungo la strada verso Settimo. Tanto per capirci: le multe che l’impianto di via Speranza fa in un mese sono le stesse che gli altri semafori con telecamera (Via Roma, Via Casale, all’incrocio con Via Costituzione, e Via Torino,all’incrocio con Via Pescatori) fanno in un anno. Il tema è stato portato in consiglio comunale, qualche settimana fa, dalla consigliera del Partito Democratico, Maria Vallino.
Tantissimi, insomma, i cittadini che, per il momento, hanno collezionato più di 10 passaggi con il rosso e che, quindi, hanno ricevuto a casa la “letterina” con la multa e la decurtazione dei punti dalla patente.
Per la maggior parte, parliamo di automobilisti in marcia verso Settimo che utilizzano la corsia per girare a sinistra (con semaforo rosso) per proseguire diritto.
Un’azione che, nonostante il semaforo verde per andare dritto, non è consentita dal codice della strada. Detta in parole povere: se sei nella corsia per girare devi girare e non puoi andare dritto. In questo caso, però, più che il passaggio con rosso ci sarebbe il non rispetto della segnaletica orizzontale.
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