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IVREA. Avvocati vs avvocati: Pastore “batte” Cecchin due a zero

Piero Cecchin e Danilo Pastore

Piero Cecchin e Danilo Pastore

Non si tratterà di una partita di calcio tra avvocati con le tifoserie che inneggiano all’una o all’altra squadra ma sulla vicenda che vede contrapposti da un lato il presidente dell’ordine degli Avvocati di Ivrea Piero Cecchin e dall’altra l’avvocato Danilo Pastore, c’è un secondo gol che non poteva e non potrà passare inosservato. A segnarlo è stato quest’ultimo che lo ha subito comunicato, tramite email, a tutti i colleghi eporediesi. 

Da qui in avanti -  si sa come vanno queste cose - la vicenda ha finito per tramutarsi nell’unico argomento di cui discutere, fuori e dentro le aule dei tribunali.

“Ho il desiderio - scrive Pastore - di condividere la decisione che mi riguarda notificata oggi dal Consiglio Nazionale Forense...”. In allegato il verbale dell’adunanza del 30 aprile scorso presso il Ministero di Grazia e Giustizia di Roma che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Cecchin “per difetto di delibera, di ius postulandi e di successiva delega non autenticata”

“Non intendo commentare  - precisa con il cuore in mano Pastore - quanto mi è stato riservato per aver espresso delle opinioni sulla vicenda delegati alle operazioni di vendita immobiliare; opinioni gradite o meno, giuste o meno, opportune o meno, ma che rappresentano l’essenza del diritto di libertà per una professione che voglia dirsi ma anche praticarsi in modo autenticamente liberale.  Una cosa sola intendo invece esprimerla: quello che è stato riservato a me non lo auguro a nessun Collega...”.

Come si è arrivati sino a qui è presto detto e inizia con una  lettere rivolta a tutti gli iscritti del presidente Piero Cecchin del 13 aprile 2019 in cui si lamenta del lavoro di alcuni delegati alle esecuzioni immobiliari (le cosiddette vendite esecutive), definito scadente e poco professionale con tanto di invito, rivolto agli avvocati eporediesi  a segnalare “i nominativi dei professionisti delegati che non partecipano o non svolgono personalmente le operazioni, delegandole ad altri e di ogni altra criticità, per riferire al Presidente del Tribunale ed ai Giudici delegati, garantendo l’anonimato dei segnalanti....”.

Il 24 aprile una seconda lettera sempre di Cecchin per specificare  che il Consiglio dell’Ordine di Ivrea aveva ricevuto varie lamentele da parte di alcuni colleghi che non venivano incaricati per le esecuzioni immobiliari nonostante fossero iscritti nell’elenco tenuto presso il Tribunale di Ivrea.

Insomma il dito era puntato sui colleghi non iscritti  (Pastore non lo è) e che in un certo senso venivano in città a “rubare il lavoro” non bilanciato da altrettanti incarichi nei tribunali di Biella, Torino, Milano ecc...

A domanda di un giornalista del La Sentinella Cecchin allontanò ogni dubbio che stesse facendo i propri interessi. 

A nessuno sfuggi che sul piatto c’è un’attività che vale dai 300 ai 500 mila euro l’anno delegata ad avvocati, notai e commercialisti per sgravare il lavoro dei magistrati che, ad Ivrea come nel resto d’Italia, sono pochi e oberati di lavoro. 

Alle due lettere seguì una piccata risposta di Pastore sulla “delazione” strumento eticamente scorretto e da rifuggire. Aggiunse forti dubbi sul divieto di attività concorrenziale.

Tutto bene non fosse che a Cecchin la cosa non andò affatto giù tanto da denunciare Pastore al  Consiglio di disciplina dell’Ordine per aver “infangato” l’Ordine. Il 15 luglio del 2020 arriva l’assoluzione con formula piena. L’Ordine  di Ivrea non ci sta e il 10 agosto del 2020, rappresentato dall’avvocato Claudio d’Alessandro, presenta un ricorso al Consiglio nazionale e oggi si sa che è stato ritenuto inammissibile.

Per dovere di cronaca c’è da aggiungere che le accuse e le contro accuse erano anche finite sul tavolo dell’allora Procuratore Capo di Ivrea  Giuseppe Ferrando e del presidente del Tribunale, Vincenzo Bevilacqua e non è detto che di questa vicend non si torni a parlare in un’aula di tribunale... 

Ah! Giusto! Ancora una cosa. C’è chi ha cercato di dare a questa vicenda (sotto certi punti di vista paradossale come solo può esserlo una scontro tra avvocati) una connotazione “politica”. Cecchin la destra e Pastore la sinistra. Noi, pur impegnandoci nel cercarla, non ci siamo riusciti... Amen, anzi no, Alè ooo

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