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SCARMAGNO. Avviata la bonifica dell'area ex Darkem

SCARMAGNO. Avviata la bonifica dell'area ex Darkem

A sei anni dallo scoppio in cui rimasero feriti vigili del fuoco  e con un processo appena avviato, la società Beta di Roma, proprietaria del deposito, ha iniziato i lavori di messa in sicurezza dell’area di via Masero 31.

Lavori imposti dall’ordinanza emessa dal sindaco Adriano Grassino. In quell’ordinanza si chiedeva alla società di intervenire entro 7 giorni per la nuova e più sicura delimitazione dell’area interessata con la “rimozione della esistente recinzione di cantiere, sostituita da paletti in ferro a supporto della nuova rete elettrosaldata plastificata di colore verde alta 1,5 metri della lunghezza di 125 metri, e la posa di teli in pvc impermeabili a copertura dei materiali residui dell’incendio situati all’interno dell’area interessata”.

Per l’opera è stata incaricata l’impresa edile di Pasquale Inzillo (uno dei due residenti confinanti del sito ex Darkem, che dall’esplosione aveva riportato danni ingenti alla sua abitazione). L’azienda realizzerà, dunque, le opere di messa in sicurezza dell’accesso all’interno dell’area distrutta dall’incendio.

Resta l’attesa per lìesito del processo, aggiornato a settembre, per i quali sono imputati i fratelli Giuseppe e Davide D’Arco, 47 e 35 anni, entrambi di Romano Canavese. I fratelli sono imputati, in concorso, per incendio colposo del 30 maggio 2016, crollo di edificio in quanto lo stabilimento si sgretolò su se stesso dopo le fiamme. I due fratelli dovranno difendersi anche dalle accuse di lesioni gravi perché quella sera del 30 maggio 2016 rimasero feriti sette vigili del fuoco, tre poliziotti, due carabinieri intervenuti per i soccorsi e due cittadini che abitavano nelle vicinanze dallo stabilimento Darkem.

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