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IVREA. Due ascensori al posto di uno. Ospedale: forse così si risolve

IVREA. Due ascensori al posto di uno. Ospedale: forse così si risolve

ascensore ospedale, Ivrea (foto archivio)

Una variazione di bilancio al bilancio di previsione (ci si scusi per il giro di parole) recentemente approvato. Udite udite, della bellezza di 400 mila euro. Dà un po’ l’impressione di una giunta che naviga a vista, ma tant’è! In ogni caso di questo si parlerà durante il consiglio comunale convocato per il 20 luglio.  Serviranno, tanto per cominciare, per la realizzazione di un secondo ascensore per l’ospedale. In verità che occorresse risolvere il problema del “sali e scendi” è sempre stato chiaro a tutti tranne all’assessore Michele Cafarelli. Le Opposizioni glielo hanno detto in tutte le salse, ma lui, testone, anche di recente, si era incaponito nel raccontare la storia dei pezzi di ricambio che, mannaggia il Covid e la crisi delle materie prime, non si riuscivano a reperire. Una roba da far accapponare la pelle considerando che senza l’ascensore, per mesi e mesi, tra una rottura e l’altra, un giorno sì e l’altro pure, i cittadini (soprattutto gli anziani) sono stati costretti a scalare la collina come degli escursionisti del CAI. Da qui l’istituzione di un servizio navetta gratuito ogni 10 minuti. Acqua passata... forse. A bilancio sono stati inseriti 130mila euro  e i tempi di realizzazione dovrebbero essere brevi. Con due ascensori, si spera di risolvere il problema per sempre. Salvo che non si rompano in contemporanea e - si sa - la sfiga, con Cafarelli non è mai stata magnanima. Altro giro altra corsa con i 235 mila euro  presi dall’avanzo di amministrazione per le controsoffittature nelle scuole medie Arduino e Falcone, alle elementari Olivetti, Fiorana e d’Azeglio e alla materna di Sant’Antonio. I lavori verranno eseguiti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.  S’aggiungono al “conto”, altri 100 mila euro per incarichi di progettazione  riguardanti la passerella del Movicentro e la tribuna del campo di rugby. Poi altri 40mila euro per strumentazione informatica e 10mila per il trasloco degli uffici delle politiche sociali da Palazzo Giusiana al Municipio e della Ragioneria da via Piave a via Cardinal Fietta. Infine un sostanzioso stanziamento per il Sai, il Sistema accoglienza e integrazione per i richiedenti asilo e rifugiati e 2.500 per i giostrai che quest’anno, in occasione di San Savino, si fermeranno una settimana in più. l.l.m.
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