Cose dell’altro mondo. Anzi no, cose di questo, di un mondo all’incontrario, incurante dei diritti costituzionali, del diritto al lavoro, del diritto ad uno stipendio, del diritto a vivere un’esistenza quanto più possibile serena, del diritto a curarsi. Un mondo dove è diventato difficile anche stare al passo con le regole e con i burocrati che tutti i giorni sono chiamati a farle rispettare.
La storia si inserisce prepotentemente nel solco dei tanti drammi prodotti dal Covid. Lei è Maddalena Perri, operatrice socio sanitaria dell’Asl To4. Vive a Ivrea in un alloggio gestito dall’Atc di proprietà del Comune. Avete presente quelle situazioni in cui i problemi ti arrivano sulla testa a grappolo e non sai più da che parte girarti? Bene. Prima le è arrivato lo sfratto (ed è in corso una discussione con gli uffici comunali su serramenti rotti, sull’acqua che entra in casa ecc...), poi, la scorsa settimana, non aveva ancora fatto in tempo a varcare l’ingresso dell’ospedale che l’avevano sospesa dal servizio, incredibile ma vero, a decorrere da tre giorni prima. Motivo? Il mancato completamento del ciclo vaccinale. La missiva porta la firma del dottor Marco Pricco, in allegato la comunicazione del direttore del “Servizio di igiene e sanità pubblica” Franco Valtorta.
Tutto bene? Tutto a posto? Non tanto, considerando che la decisione è stata presa sulla base di una circolare ministeriale del 3 marzo 2021 messa completamente in discussione da una successiva circolare del 21 luglio 2021. Si fa riferimento all’obbligoper coloro che hanno contratto la malattia e che lavorano nella sanità. Nella prima si parla di 90giorni con l’altra si allunga il periodo temporale a 180.
A questo proposito, proprio nei giorni scorsi, il Fnopi (Sindacato delle professioni infermieristiche) ha consigliato prudenza, anche sulla base di due ordinanze del Tardella Lombardia che hanno dato ragione ai lavoratori.
“Facendo riferimento ai professionisti sanitari mai vaccinati - spiega il Fnopi -Si consiglia la revoca della sospensione e la riammissione in base al beneficio di cui all’articolo 8 della legge 52/2022 fino al termine dei 180 giorni...”.
Nessun pentimento da parte di Valtorta. “Tutto regolare -ci dice al telefono -deve vaccinarsi!”. Non una parola di più, nè una di meno. Oltremodo vaga la spiegazione sul perchè si sia preferita una interpretazione (quella più restrittiva) rispetto all’altra.
Allibito il responsabile territoriale del Nursind Giuseppe Summa, che pur occupando di infermieri e non di Oss, ha subito preso a cuore la vicenda.
A difendere la OSS sarà l’avvocato Valerio Donato.“Questa sospensione è immotivata e arbitraria -ci spiega - La circolare parla chiaramente di un periodo che va dai sei mesi a un anno. Quella dei tre mesi è, appunto, pura interpretazione.O ci immaginiamo un legislatore con la precisa volontà di nuocere ai cittadini e alla Nazione, o stiamo dando troppa importanza al valore di una circolare. Sia chiaro che la circolare non è una norma, non è una fonte del diritto, bensì un atto interno della pubblica amministrazione. Hanno un valore di orientamento e non è vincolante. Applicare una interpretazione è l’arbitrarietà più assoluta....”
Insomma, secondo Donato sarebbero andate afarsi benedire le più elementari regole della nostra Costituzione....
“Le materie costituzionale rientrano nel mio campo - aggiunge - E lo ripeto, le circolari non rientrano tra le fonti del diritto. Ma come si fa a far dipendere da un foglietto interno il diritto al lavoro?”.
Bene chiarire che Valerio Donato è un avvocato che ama le battaglie a fianco degli ultimi, dei disagiati, di chi sente oppresso e dei tanti che sono scesi in strada contro l’obbligo del green pass.
“È evidente che si è in presenza di un tentativo di rendere obbligatorio il vaccino attraverso inaccettabili pressioni sulla popolazione - disse qualche mese fa -Esse (le circolari ndr) sono infatti irrazionali, contrarie al divieto di trattamenti sanitari obbligatori e ai principi etici in materia di sperimentazione farmaceutica (e i vaccini anti covid, come ci ricorda la stessa Pfizer, non sono ancora stati approvati dalle autorità farmaceutiche ma solo autorizzati in via di urgenza)...”.
Dalla sanità alla giustizia alla politica.
“Quello che realmente preoccupa - agiunse Donato -è l’evoluzione della società occidentale verso modelli autoritari che schiacciano le libertà fondamentali e inviolabili dell’individuo con la scusa di tutelare presunti interessi collettivi. In tal senso i vaccini (come le auto elettriche o, in tempi passati, le manovre di finanza pubblica di contenimento del debito) sono lo strumento con il quale si sta perseguendo lo svuotamento di significato della democrazia e rappresentano il dito del saggio che indica la luna (cioè il passaggio alla dittatura)....”.
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