FELETTO. La minoranza consiliare di “Lavorare per Feletto” guidata dall’ex sindaco Stefano Filiberto ha diffuso un nuovo volantino alla popolazione in cui racconta di alcuni episodi che i consiglieri di opposizione hanno criticato.
Tra i punti più interessanti del volantino c’è il racconto di “tre richieste formali” che i consiglieri di minoranza hanno inviato alla Giunta. Sono tre richieste di trasparenza. Con una delle tre, i consiglieri di minoranza vorrebbero ottenere informazioni approfondite su coloro che occupano gli scranni del consiglio comunale e della Giunta felettesi.
Ecco le tre richieste. Con la prima si chiedevano informazioni sul casellario giudiziario di tutti i membri del consiglio comunale e sui loro carichi pendentigiudiziari e tributari sui beni immobili e mobili. La seconda è relativa ai tabulati dei morosi Tari per il biennio 2016/2017.
La terza, si legge sul volantino, “è relativa alla certificazione per gli obblighi di sanificazione degli ambienti comunali in quanto nel corso della riunione del consiglio comunale del 22 marzo scorso si sono contagiati di covid ben tre consiglieri comunali”.
Le tre richieste, raccontano i consiglieri di minoranza nel volantino, sono state inevase. “C’è un profondo disprezzo nei confronti di quanto richiede la minoranza consiliare? - si chiedono i consiglieri - Oppure c’è qualcosa da nascondere? Oppure entrambe le cose?”
Promettono poi che passeranno all’azione: “In ogni caso, nonostante il rifiuto da parte del Sindaco e della Giunta, per quanto sarà possibile attingeremo informazioni dai pubblici registri immobiliare e automobilistico, atti pubblici a disposizione di tutti gli utenti”.
La replica della sindaca
La risposta del sindaco di Feletto, Maria Cristina Ferrero, non ha tardato ad arrivare su tutti e tre i quesiti, ma, come raccontavano gli stessi consiglieri di minoranza nel volantino, non sono state soddisfacenti.
Per quanto riguarda il casellario giudiziario, la sindaca ha risposto che “tali documenti, essendo riconosciuti come dati sensibili, non è possibile cederli a terzi in modo generico. Resta il fatto che la vostra interrogazione è stata trasmessa anche alla Prefettura, e sarà la stessa a procedere alle verifiche necessarie e opportune”.
Alla seconda richiesta della minoranza, la sindaca rispondeva invece che “al nostro insediamento di ottobre 2021 ho preso atto della situazione debitoria relativa alla Tari per le annualità pregresse ovvero 2016/2017 (peraltro, considerato che eravate voi gli amministratori uscenti avreste dovuto conoscere la situazione). La nostra amministrazione si è attivata al fine di procedere al recupero debitorio degli anni in oggetto, attività peraltro mai attivata in passato al fine di evitare un potenziale danno erariale. Statisticamente il mancato gettito della tassa imposta si posiziona al 13%”.
Anche qui, dunque, la minoranza non ha ottenuto le informazioni che cercava. Ultima ma non meno importante la risposta alla terza richiesta, quella relativa al covid-19. “La sede comunale - ha scritto Ferrero - non è stata dichiarata focolaio di covid 19 dagli enti sanitari preposti, bensì si sono registrati esclusivamente casi isolati ed episodici in media con la statistica del periodo”.La lettera di contro-replica della minoranza al sindaco
Alla minoranza, le (non) risposte della sindaca sono parse insufficienti. Hanno così risposto ulteriormente, inviando una lettera in Comune. E hanno risposto per punti. Sull’ottenimento del casellario giudiziario dei membri del consiglio comunale e della Giunta, i consiglieri di minoranza hanno citato alcuni precedenti giuridici, nonché alcune sentenze del Consiglio di Stato e del Tar, con le quali hanno giustificato la loro richiesta, legittimandola dal punto di vistra giurisprudenziale.
“In particolare - scrivono i consiglieri di minoranza - nessuna limitazione può derivare al diritto di accesso del consigliere dalla natura riservata delle informazioni richieste. Questo principio è stato tra l’altro ribadito dal Parere del Ministero dell’Interno del 16 aprile 2015. Alla luce di quanto evidenziato la risposta fornita dal Sindaco “pro tempore” risulta speciosa, fuorviante e priva di ogni fondamento giuridico”.
Sulle richieste fatte in merito alla Tari, poi, Rocchetta e Filiberto hanno scritto che “non è stata l’attuale Amministrazione Comunale ad attivarsi per il recupero della Tari per le annualità pregresse 2016 e 2017, bensì la precedente Amministrazione. Tutti gli avvisi infatti, erano già stati predisposti dall’ Ufficio Ragioneria e Tributi dal mese di agosto - settembre 2021”.
Inoltre, proseguono i consiglieri, “ciò che veramente risibile è la frase esternata dal Sindaco ‘considerato che eravate voi gli amministratori uscenti’. Francamente ci si chiede se la signora Ferrero nella precedente Amministrazione avesse fatto parte di un gruppo consigliare di Minoranza oppure faceva parte della stessa Maggioranza Amministrazione uscente? [Maria Cristina Ferrero è stata assessore nella precedente Giunta Filiberto]. Ad ogni buon conto si è avuto contezza già allora di quale fosse l’importo da recuperare ed anche il numero e la tipologia dei morosi, ma non si era estratto copia”.
Terzo e ultimo punto, il contagio di covid-19 avvenuto in sala consiliare. Scrivono i consiglieri di minoranza che “la non dichiarazione da parte degli Enti Sanitari preposti come focolaio Covid 19 è conseguenziale alle notizie fornite dal Comune, bisognerebbe appurare quali informazioni sono state date agli Enti preposti. In ogni caso tre consiglieri comunali di maggioranza si sono contagiati durante la seduta del Consiglio Comunale del 22 marzo 2022. Non è stato comunicato formalmente a tutti i partecipanti del contagio. Il giorno successivo incontravo il Sindaco presso la Farmacia Antonini di Feletto che richiedeva di sottoporsi al tampone, mi pare che il comportamento sia esemplare. Per quanto riguarda l’apparecchio di sanificazione (Active Pure Tecnology) acquistato dalla precedente Amministrazione in quell’occasione giaceva sotto una scrivania dell’Ufficio Anagrafe e Protocollo riscontrato direttamente dal sottoscritto ‘ictu oculi’ quando mi recai allo sportello per chiedere alcune informazioni sulla carta di identità elettronica”.
Insomma, il confronto-scontro tra i due schieramenti del consiglio comunale è accesissimo, e non è detto, come questo caso insegna, che si consumi tutto all’interno della sala consiliare.
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