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SALASSA. "Le merde buttale nell'indifferenziato, cerca di fare il civile"

SALASSA. "Le merde buttale nell'indifferenziato, cerca di fare il civile"

Le cacche radunate e il messaggio di chi lo ha fatto

SALASSA. Probabilmente non ne poteva più, e così avrà deciso di reagire facendo qualcosa di eclatante. Potrebbe essere, questa, una ricostruzione psicologica plausibile del gesto di un cittadino (salassese?) che nel paese altocanavesano ha preso l'iniziativa, all'incirca la scorsa settimana, di combattere l'inciviltà di chi lascia che i propri cani insozzino le strade e i marciapiedi. Avrà preso tutti gli escrementi che ha trovato in giro e li avrà radunati tutti dentro la cassetta in cui sono ancora oggi. Poi ci avrà legato un asse in legno, sarà tornato a casa, avrà battuto qualche parola su Word, l'avrà stampata, infilata dentro una busta e riportata sul luogo della "collezione"... Poi l'avrà attaccata all'asse. "Confrontati con il tuo cane, capirai che il cane sei tu. Le merde buttale nell'indifferenziato, cerca di fare il civile" recita la scritta che campeggia sulla raccolta di spiacevoli souvenir. Quello dei cani che, per colpa dei padroni, sporcano i marciapiedi, non è di certo un problema che assilla solo Salassa. Qualsiasi Comune, paesello o Città da trentamila abitanti che sia, deve farci i conti. I sindaci, all'ennesima segnalazione di cittadini incazzati perché giustamente non vogliono vivere in un letamaio, cercano di escogitare soluzioni per disincentivare i "terroristi delle merde di cane" a deturpare il decoro delle strade. A Lanzo Torinese, ad esempio, tre anni fa l'Amministrazione allora guidata da Ernestina Assalto aveva fatto appendere per tutta la città manifesti che recitavano: "I lanzesi ne hanno piene le scarpe". La volontà era quella di puntare sullo shock comunicativo. Non era bastato. L'attuale sindaco, Fabrizio Vottero, in continuità con l'Amministrazione precedente ha dovuto emanare ben due avvisi per ricordare ai cittadini di rimediare agli inevitabili bisogni corporali dei loro amici a quattro zampe. "L’attenzione dell’amministrazione al problema esiste - allarga le braccia la sindaca di Salassa, Roberta Bianchetta - ma sta al buonsenso delle persone raccogliere gli escrementi dei loro cani". Così come sta ai cittadini che si trovano a dover fare lo slalom tra gli escrementi segnalarlo all'Amministrazione. "Da me non è venuto nessuno a segnalare il problema, per ora" racconta Bianchetta, che invece, come tutti i sindaci dei piccoli comuni, accoglierebbe volentieri le segnalazioni per provare a escogitare una soluzione. Ad ogni modo, lei e la sua squadra hanno provato a distogliere i padroni dei cani dal compiere le cattive azioni di cui si macchiano in continuazione: "Abbiamo messo dei cartelli con frasi ad effetto - spiega - ma spesso le persone non ne tengono conto. Così succede in campagna così come in pieno centro storico. Ora stiamo predisponendo ulteriori cartelli di sensibilizzazione, ma l'ultima parola è dei padroni dei cani". Nelle intenzioni della giunta, ovviamente, non c'è manco di creare uno "stato di polizia" per il contrasto alla deiezione canina. "I vigili, ovviamente hanno anche tanto altro di importante da fare, e più in generale è difficile cogliere in flagrante le persone che non raccolgono gli escrementi dei propri cani". Ad ogni modo, ci rivolgiamo a chi, in futuro, deciderà di far finta di non vedere la popò del proprio cane mentre passeggia allegramente per la strada: prima di un paziente cantoniere, potrebbe arrivare qualche cittadino incazzato che la raccoglie al posto vostro e la mette assieme alle altre...  
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