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IVREA. E’ nato da un commercialista il Comitato che dice di voler salvare San Savino

IVREA. E’ nato da un  commercialista  il Comitato che dice di voler salvare San Savino

Daniele Gismondi

“Sono soddisfatto. Hanno aderito in tanti. Oggi (giovedì ndr) siamo andati dal commercialista per registrare il Comitato e darci un’identità legale e un codice fiscale....” così Daniele Gismondi titolare di Bivio Tours, l’agenzia viaggi di via Circonvallazione. Quando ha saputo che stava per “saltare” la festa di San Savino si è messo alla testa di un gruppo di persone che assolutamente non ci vogliono rinunciare. E così, nei giorni scorsi,  alle parole han fatto seguire i fatti... “Hanno aderito anche una decina di associazioni - aggiunge -  In totale saremo una quindicina di persone. Gente di centrodestra e di centrosinistra, perchè quando  si decide di fare qualcosa per la città non si deve guardare alla politica.... Vorrei comunque ribadire il concetto che nessuno vuole sostituirsi a qualcun altro. Per noi l’importante è che si faccia la festa. E’ per questo che ci siamo mossi. Siamo in tanti e ognuno si occuperà di un pezzo. Da solo non ce la potrei mai fare ...”. E sarà in ogni caso una lotta contro il tempo, considerando che l’assegnazione definitiva avverrà non prima della fine del mese. “Ne siamo consapevoli - mette le mani avanti Gismondi - ma usciamo da una crisi pandemica, peggiorata dalla guerra. Se non si riparte oggi i problemi aumenteranno e non ne usciremo più. Due anni fermi non sono pochi. Tutti hanno voglia di ripartire. Lo chiedono le attività economiche ma anche i cittadini... Ben venga tutto quello che ci può riportare alla normalità…”. Tanti dubbi anche sul programma di cui esiste una bozza. Si vogliono fare i fuochi e la sfilata, qualche dubbio sulla fiera che in ogni caso verrebbe rimandata di una settimana per non essere d’intralcio ai campionati di canoa. “Noi consideriamo i mondiali di canoa un fatto importante, considerando la quantità di persone che riescono a portare in città. Un’occasione per promuoverci anche da un punto di vista turistico....” Tutto bene salvo l’aritmica, dato che il contributo sarà solo di 25 mila euro e con questi soldi al massimo si riusciranno a pagare i fuochi e il tecnico che s’occuperà del piano sicurezza. “Ce la faremo - insiste Gismondi - Non è presunzione. Nel gruppo ci sono persone abituate a fare manifestazioni e c’è pure un tecnico in grado di preparare il piano per la sicurezza.  Ci sono pure tanti giovani entusiasti che potrebbero portare anche ad un rinnovamento della festa...”. l.l.m.
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