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IVREA. Giochi rotti, chiodi arrugginiti e erba alta: ecco i parchi

IVREA. Giochi rotti, chiodi arrugginiti e erba alta: ecco i parchi
Panchine divelte, giochi rotti e vandalizzati, erbacce e buche.... Se c’è un problema che a Ivrea è sempre sulla bocca di tutti è quello delle manutenzioni. Limitandoci a questa amministrazione e a questo sindaco, ad un certo punto, per risolverlo, il sindaco Stefano Sertoli aveva deciso di cacciare via la vicesindaca Elisabetta Ballurio (che pure qualche merito se lo era procacciato sul campo cercando di mettere in piedi una squadra tecnica) per assegnare la delega a Michele Cafarelli. A ben vedere si è finiti dalla padella alla brace. Un disastro di proporzioni bibliche, anche perchè Cafarelli non abita a Ivrea, occhio non vede cuore non duole, chissenefrega.  Più nel dettaglio sono messi male, per non dire malissimo il parco gioco dei Giardini Giusiana, il Parco Biancoconiglio, il Parco Stadio della Canoa, il Parco Girasole, il parco giochi di San Grato. Deturpati e con gli arredi rotti, immersi tra le erbacce e con le buche che la fanno da padrone. “A occhio nudo - commenta la consigliera comunale Gabriella Colosso del Pd che su questa questione ha deciso di presentare una interpellanza al sindaco - si notano, nei giochi, parti mancanti o rotte, sedute e pilastri di supporto sganciati, usura delle parti metalliche, parti in legno scheggiate con i chiodi che fuoriescono e i rivestimenti delle superfici degradati e fratturati...”. Alla Giusiana, i giochi, anzichè essere sostituiti sono stati “transennati”; in altri parchi sono addirittura stati  smantellati. “La manutenzione ordinaria e straordinaria dei parchi  è assolutamente insoddisfacente - stigmatizza Colosso -  Alcuni cittadini hanno segnalato da tempo  ma nulla è ancora stato fatto. Inutile sottolineare che un parco giochi accessibile e inclusivo è fondamentale per i bambini. Spazi verdi ben tenuti possono contribuire a educare al rispetto dell’ambiente e in generale dei beni pubblici...”. E dire che ormai da anni Ivrea si fregia del titolo Unesco conciò rivendicando anche una vocazione turistica. “Il decoro e le attrezzature dei parchi - passa e chiude la consigliera - dovrebbero rappresentare un’attrattiva importante, soprattutto per le famiglie, con le conseguenti ricadute economiche sulle attività produttive... Chiederò al sindaco per quale motivo non si sia mai intervenuto e  quali provvedimenti intenda portare avanti per risolvere la messa in sicurezza e la riqualificazione...”. Un’idea comunque Colosso ce l’ha: coinvolgere i Cittadini con un “patto” e contribuire così, ognuno per la propria parte, alla salvaguardia di strutture e beni comuni. l.l.m
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