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IVREA. E' morto Pier Giorgio Roffino, indimenticabile Generale

IVREA. E' morto Pier Giorgio Roffino, indimenticabile Generale

Pier Giorgio Roffino

Esattamente 40 anni, correva il 1982, in groppa ad un cavallo bianco, salutava la città festante e onorava la sua Mugnaia Luisa Mussano. E' morto lunedì scorso all'ospedale di Cuorgnè dov'era ricoverato da qualche settimana. Pier Giorgio Roffino aveva 85 anni. Laureatosi in ingegneria in Svizzera al Politecnico di Zurigo, oditore e membro degli Amis ad piassa dla granaja, che ha contribuito a far nascere e a far crescere, in città lo conoscevano tutti. "Il più bel generale che la città abbia mai avuto", commentano in tanti. "L'ho conosciuto in San Ulderico - ci racconta Luisa Mussano - abitavamo a pochi passi l'una dall'altro. Era un imprenditore. Vendeva materiali per l’edilizia e stavamo ristrutturando casa. Abbiamo poi fatto il carnevale insieme. Io avevo 24 anni e lui mi ha coccolata e protetta come la sorellina minore o la figlia. Mi sono affezionata molto a lui. Una bella persona. Da allora non ci siamo più persi di vista. L'ho chiamato anche lo scorso 20 febbraio, in occasione del nostro 40° anniversario. Ho saputo dal figlio che era stato ricoverato in ospedale.  Sono davvero molto triste e addolorata... Era un gran conoscitore della manifestazione. ".
Luisa Mussano con il Generale Pier Giorgio Roffino: Carnevale del 1982 Luisa Mussano con il Generale Pier Giorgio Roffino: Carnevale del 1982
"Mio padre era tutto - commenta il figlio Davide, titolare del ristorante La Monella di Montalto Dora - Mi sarebbe piaciuto essere come lui. Conosceva 5 lingue. Mi ha insegnato l’onestà e il senso dell’amicizia: valori importanti… Un esempio per tutti noi. Era molto legato alla sua terra alle tradizioni e al Carnevale. Lui l'ideatore del giovedì grasso e del palio dell'arancere. Un grande appassionato e studioso di storia e di archeologia Per qualche anno è stato presidente dell'azienda turistica del Canavese, poi ad una certa età ha abbondonato le cose materiali per vivere in maniera più meditativa e, se vogliamo, olistica e spirituale e si è avvicinato all'India...". Nel 1969, quando forte si sentiva il vento della rivolta studentesca, su sollecitazione di Stefano Strobbia, fonda il comitato del Carnevale e ne diventa Segretario generale con Pier Luigi Marta in qualità di Sostituto del Gran Cancelliere. Tra i ricordi di tanti c'è una serata di cabaret, organizzata in quell'anno e allestita nel tendone del circo Togni. E' lì che nacque la canzone A l'è turna Carlevè, parole e musica di Gian Franco D'Alberto, poi diventata patrimonio del Carnevale.  Con Lorenzo Faletto e Domenico Forchino partecipa alla revisione del cerimoniale. Con Giuseppe Aluffi e Stefano Strobbia, fonda l'ordine cavalleresco degli Oditori et Intendenti delle Genti del Canavese.  Socio dell'Asac, dell'Associazione di Storia e Arte canavesana e del Gac (Gruppo archeologico canavesano) in tarda età (era davvero poliedrico) studiò psicoterapie autogene presso il Cisspat di Padova, esplorando  lo Sciamanesimo e la regressione, infine si laureò in Rebirthing, divenne “Formatore” e poi presidente di Oser (Organismi e Servizi Europei di Rebirthing). Nel 1994, fondò Sfere la prima scuola di counseling con orientamento in Rebirthing. A sua madre, Selina Lesca Roffino, partigiana Cassandra, croce al merito di guerra, è stata intitolata,  la scuola primaria di Torre Balfredo. Pier Giorgio Roffino lascia la compagna Rosa Occleppo e due figli, oltre a Davide c'è anche Cecilia. I funerali si terranno venerdì 4 alle 10 nel Duomo di Ivrea.
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