Una lettera al sindaco Stefano Lo Russo firmata dagli ex dipendenti Manitalidea. Il dito è puntato sul nuovo city manager o direttore generale che dir si voglia. La scelta del sindaco Stefano Lo Russo è caduta su una donna, Alessandra Cimadom, 42 anni, tre figli, una laurea magistrale in Informatica e da due anni partner di Ernest & Young.
Esperta in processi decisionali e gestione del personale, Cimadom,s’è fatta una solida esperienza nel settore privato, da Motorola a Reply passando per Ernst & Young e Manitalidea Spa, proprio quella, sì. Nell’azienda di via Di Vittorio è stata direttore della pianificazione strategica dal 2017 al marzo del 2019, cioè fino a poco prima del crack.E parliamo di un’azienda finita in amministrazione controllata con diverse azioni in corso contro lo zio Graziano Cimadom.
Nata nel 1993 come “Manital Società Consortile per i servizi integrati”, acquisisce fin da subito, da Finmeccanica e da Olivetti i rami d’azienda dei servizi di manutenzione, diventando una dele più grandi imprese italianenel settore del Facility Management con quasi 10.000 dipendenti tra holding e consorzio.
Per la cronaca Graziano Cimadom, ex impiegato della Sip ed ex vicesindaco del Pci a Ivrea è stato (chissà se lo è ancora) uno dei migliori amici di Sergio Chiamparino che stando alle cronache avrebbe aiutato – e pure tanto – alle elezioni regionali del 2014.
Tornando ad Alessandra Cimadom è stata sin dall’inizio la prima scelta di Lo Russo ma il suo ingaggio sarebbe rimasto per qualche giorno in standby per problemi relativi al compenso e i vincoli imposti dal settore pubblico. Ostacoli poi superati con un piccolo ritocco del premio annuale, che dovrebbero portare l’emolumento intorno ai 200mila euro all’anno.
Alessandra Cimadom
Il primo a far polemica, nei giorni scorsi, è stato Andrea Rossi dei cinquestelle: “Chiederò l’accesso agli atti per vedere chi sono gli altri 12 candidati. La sua nomina ci è apparsa strana perché apparentemente Cimadom è senza nessuna pregressa esperienza nella pubblica amministrazione e inoltre fino al 2019 ha lavorato per la Manitalidea, società specializzata in servizi di pulizia che non è stata un esempio di successo aziendale. Ci chiediamo se non ci fosse qualcuno più adatto di lei”.
Ma ecco la lettera...
Gentile Sindaco Lo Russo,
siamo un gruppo di cittadine e cittadini torinesi, Le scriviamo perché rimasti molto colpiti da una notizia che abbiamo appreso dai giornali, riguardante la Sua scelta di affidare l’incarico di Direttore Generale della Città di Torino alla Dott.ssa Alessandra Cimadon.
Caro Sindaco, deve sapere che noi siamo ex lavoratrici e lavoratori dell’Azienda ManitalIdea di Ivrea, azienda balzata alle cronache giudiziari nel 2019 per uno dei fallimenti più eclatanti degli ultimi anni, che ha coinvolto oltre 2.500 dipendenti e relative famiglie nella sola nostra Regione.
Siamo lavoratrici e lavoratori che per vivere svolgono lavori e servizi di pulizia con contratti di lavoro part-time e che percepiscono miseri stipendi, con i quali è difficile arrivare a fine mese.
Con la Manital Idea abbiamo vissuto due anni di calvario, fra la disperazione nel non riuscire a pagare il mutuo e le bollette e l’umiliazione di dover chiedere aiuto ai propri genitori anziani per mettere insieme il pranzo con la cena o per poter acquistare i libri di scuola ai propri figli.
Questi sono solo alcuni esempi – ma ne potremmo fare molti altri – su ciò che noi, onesti lavoratori, abbiamo dovuto subire in quel periodo a causa della disastrosa gestione esercitata dai dirigenti Manital.Fra il 2017 e il 2019 la Dott.ssa Alessandra Cimadon, in ManitalIdea, ha ricoperto il ruolo apicale di “direttore della pianificazione strategica”: leggere sui giornali che ora è stata scelta per ricoprire l’incarico di Direttore Generale del Comune di Torino per noi è stata una vera doccia fredda.
Ci auguriamo possa capire il perché della nostra preoccupazione attuale.
Signor Sindaco, noi tutti l’abbiamo votata con la certezza che avrebbe amministrato bene e rilanciato la nostra città, da troppi anni in crisi. Di certo Lei avrà dei buoni motivi per aver compiuto questa scelta, ma noi ci poniamo delle domande sull’opportunità di questa scelta, visto il disastro economico procurato alla comunità piemontese dal gruppo dirigente della ManitalIdea voluto dalla famiglia Cimadon.
Onestamente ci sentiamo feriti ed umiliati per tutto quello che abbiamo dovuto subire, noi e le nostre famiglie.
Se l’opinione pubblica dimentica noi non dimentichiamo, augurandoci che Lei possa comprendere le nostre preoccupazioni per il futuro della nostra città.
Le confermiamo che per quanto ci riguarda la nostra Torino si meriterebbe Dirigenti all’altezza di una realtà complicata e importante come il nostro Comune.
Cordiali Saluti,Ex Dipendenti Manital Idea
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