“Un altro comunista in meno....”. Con questa frase Pino Esposito, da poco nominato consigliere della Fondazione dello Storico carnevale di Ivrea su indicazione della Lega e dei Fratelli d’Italia aveva salutato su Facebook la morte del presidente del Parlamento europeo Davi Sassoli. Lo ha scritto. Lo han letto in tanti, in molti si sono arrabbiati e lui si è dimesso. Evviva.... Vigile del fuoco in pensione, già Aiutante di campo e ufficiale di Stato maggiore del carnevale, non c’è solo questo postche ha fatto dire a Sertoli “Questo non lo voglio più”. C’è, a dire il vero, un intero profilo di Facebook che la dice lunga sul personaggio.
No vax, No Governo, No immigrati. I suoi sembrano dei “no” convinti, perfettamente allineati con il pensiero dell’ultra destra. Fan di Mario Giordano, di Vittorio Feltri, di Vittorio Sgarbi tra i suoi post ce ne sono alcuni che invocano la “naja” e il ritorno alle armi. Ce n’è uno in difesa del tifoso che ha dato una pacca nel sedere a una “tal” giornalista. Un altro per il ritorno al nucleare. Un altro sul “vile affarista” che svenderebbe l’Italia, cioè Mario Draghi. E poi contro l’Islam, contro il green e il super green pass. Un po’ qua e un po’ là Giorgia Meloni fotografata in tute le salse.
A dissociarsi (ci mancherebbe ancora) oltre al sindaco sono stati pure il PresidentePiero Gillardi e gli altri Consiglieri della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea. Si rammaricano che un simile episodio abbia irrimediabilmente compromesso il rapporto di fiducia costruito in questi difficili mesi di lavoro, in un contesto reso ancor più complesso dall’evolversi della pandemia. “Il Consigliere Pino Esposito ha sempre manifestato un fortissimo attaccamento ai valori della nostra festa – ha commentatoGillardi – nonché una disponibilità e un senso di appartenenza indiscutibili. Proprio per questo siamo ancor più delusi da questo incidente, certamente evitabile, che ci ha sorpresi nella forma e nei contenuti”.
Peccato che la domanda che ci si sarebbe dovuti porre non è tanto su di lui e sul suo essere così fascista, piuttosto come sia potuto venire in mente al sindaco e al centrodestra di indicarlo per la nomina in un Ente che è espressione dell’Amministrazione Comunale. Si occuperà anche solo di Carnevale, ma anche quella è cultura, il senso dell’esistenza stessa di una comunità che non può e non dovrebbe essere rappresentata da chi predica revanscismi, da chi non ha contezza del ruolo che ricopre, da chi commenta su Facebook come se stesse seduto ad un bar.
Mancava evidentemente il commento del diretto interessato ed è arrivato pure quello.
“Mi rammarico – scrive in un comunicato – per quanto accaduto e mi scuso con la cittadinanza e con i miei colleghi Consiglieri e il Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea per un messaggio certamente non in linea con i valori del nostro Carnevale per i quali abbiamo continuato a lavorare con impegno e dedizione in tutti questi mesi. Per senso di responsabilità e per consentire alla Fondazione di proseguire serenamente e senza ombre quel percorso di rinnovamento che abbiamo cominciato insieme, preferisco fare un passo indietro e rimettere il mio mandato nelle mani del Sindaco Stefano Sertoli”
Incredibile ma vero, il Presidente e i Consiglieri della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea loringraziana comunque per la sensibilità dimostrata, anche in questa occasione, a conferma del profondo attaccamento alla nostra manifestazione espresso in tutti questi anni. E qualcuno ci dovrebbe spiegare a quale sensibilità si stanno riferendo. Una migliore figura avrebbero fatto a starsene zitti.
I commentiLuca Spitale (segretario cittadino Pd): “Purtropponon è un caso isolato. E’ un fatto molto grave, che misura la temperatura politica dei nostri tempi.E’ il prezzo che si paga quando su certi temi le forze politiche di centro destra strizzano l’occhio ai nostalgici del passato oscuro del nostro paese, bene l’immediata richiesta di dimissioni...”.Andrea Benedino (consigliere comunale Pd): “Le dimissioni di Esposito mi paiono un atto dovuto. Sarebbe stato inammissibile mantenere in quel ruolo una persona che aveva fatto commenti come quelli. Credo però che il problema sia un altro, ovvero il modo in cui questa maggioranza seleziona le persone da nominare in questo o quell’ente: forse basterebbe dare un’occhiata ai profili social di alcuni candidati per rendersi conto dell’inopportunità di nominarli...”.Alberto Avetta (consigliere regionale Pd): “Le sue scuse erano doverose. Sono certo, conoscendolo da anni, che sia un ravvedimentosincero e sentito.”Fabrizio Dulla (consigliere comunale Pd): “Sulle dimissioni poco da dire: doverose. Speriamo che valga come richiamo al contegno per chi rappresenta le istituzioni.”Francesco Comotto (Consigliere Comunale Viviamo Ivrea): “Viene da chiedersi con quale criterio questa maggioranza individui i soggetti che nomina a ricoprire importanti ruoli istituzionali. Invece di litigare per spingere persone vicine al partito di riferimento non potrebbero informarsi meglio se questa possa essere adatta a ricoprire incarichi pubblici di responsabilità? È da anni che la nostra formazione civica si batte perché il Carnevale abbia piena autonomia dalla politica, ma la situazione, già pessima prima, col cambio di maggioranza è pure peggiorata...”.Gabriella Colosso (Consigliere comunale Pd): “Commento le dimissioni di Esposito con il rimarcare chi era Sassoli,un cattolico di sinistra, laico e appassionato alla vita.Un uomo che con il suo stare al mondo, la sua intelligenza, il suo stile, la sua riservatezza, la sua sobrietà ci ha dato lezioni di vita!E forse queste ore in cui tutti,parlando di lui, hanno usato termini quali: passione, amoree dignità, sono riecheggiate ovunque giungendo anche a lui, o chi vicino a lui, gli ha suggerito di dimettersi.Non ho oggi altre parole x commentare, il fatto prima, e le dimissioni dopo, perché vorrei combattere lui e le persone come lui ignorandole!!Massimo Fresc (consigliere comunale 5 stelle):“La morte del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli rappresenta una perdita per la nostra democrazia. Le parole di Pino Esposito sono gravi, offensive e inaccettabili, manca il rispetto per la persona e le istituzioni; sono parole contro la libertà e la convivenza democratica...”.Mario Beiletti (Anpi): “No, caro signor Esposito: non hanno senso nemmeno le sue scuse, peraltro tardive e incomplete. Si sa che la prima voce è quella che sgorga dal cuore, e anche lei ha ovviamenteun cuore, che però sbanda pericolosamente a destra. Quel che dici resta, inutile ritrattare. Ritrattare è da vigliacchi. Sostenere le proprie idee, però, non è consentito nel caso della mote di David Sassoli, un Presidente onesto, sincero, che si è speso per l’unità europea. No, caro Esposito, lei va messo fuori della comunità degli uomini; se ne resti rintanato nella sua zona d’ombra e di odio. E siano, le sue dimissioni, anche una lezione per chi l’aveva eletto, perché individui come lei li si riconosce subito, e così avrebbero dovuto fare anche i suoi (ex) sostenitori. Gli stessi che ora, in imbarazzo, accettano le sue dimissioni...”.
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