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Ipotesi declassamento del Dea di Ivrea. Il Nursind potrebbe chiedere le dimissioni di Scarpetta

Ipotesi declassamento del Dea di Ivrea. Il Nursind potrebbe chiedere le dimissioni di Scarpetta

Stefano Scarpetta, Asl To4

La cosa peggiore di una smentita? Smentire quel che non è smentibile. Può capitare con le notizie quando sono già diventate di dominio pubblico. Lo è quella sull’ipotesi ventilata dal direttore generale Stefano Scarpetta di depotenziamento del Dea di Ivrea. Epperò (toh guarda) al nostro articolo pubblicato on line giovedì sera di smentite ne sono seguite due. Del sindaco di Ivrea Stefano Sertoli e del direttore della Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza Paolo Franzese. Come degli “avatar”, entrambi, hanno utilizzato le parole “Smentisco categoricamente”. Coincidenza astrale?  Suggestioni? Si erano sentiti prima telefonicamente? Qulacuno gliel’ha suggerita? Boh! In realtà non smentiscono “categoricamente proprio un bel niente”, anzi a leggerli bene “confermano tutto”. Si è scritto infatti che a fronte di un bando per l’affidamento del servizio di emergenza andato a vuoto il direttore generale ha avanzato una ipotesi di declassamento subito “bocciata” dai primari dell’ospedale di Ivrea che gli son volati addosso come aquile, impegnandosi in prima persona a lavorare anche 24 ore al giorno per salvare il DEA. “Smentisco categoricamente - ha commentato Sertoli - che nella riunione di lunedì 8 novembre, tenutasi presso l’Ospedale di Ivrea, sia stato comunicato il prossimo declassamento del DEA locale. Tale ipotesi non è stata nemmeno presa in considerazione dai presenti. Si è preso atto della situazione di forte criticità e difficoltà a fronte della quale l’Azienda, nella persona del suo Direttore Generale, ha ribadito tutti gli sforzi che sta facendo, insieme all’Assessorato regionale, con l’attivazione di tutte le procedure consentite al fine di risolvere nei tempi più brevi possibili l’attuale criticità. Ho avuto altresì modo di apprezzare l’assoluta e coesa disponibilità da parte di tutti i presenti nel fare squadra, con un forte spirito di appartenenza al locale ospedale e, più in generale, all’ASLTo4....”. Quindi a ruota Franzese: “Smentisco categoricamente ogni ipotesi di declassamento dei DEA dell’Azienda. Ne sono prova i bandi di concorso che l’ASL sta attivando, grazie al supporto della Regione, per il ruolo di Direttore delle nuove Strutture Complesse DEA Ivrea e DEA Ciriè. Per quanto riguarda gli organici, è nota la situazione generalizzata a livello nazionale di carenza di professionisti sanitari; nonostante ciò, a livello locale l’Azienda sta perseguendo tutte le opportunità consentite di acquisizione di personale. A testimonianza dell’impegno dell’Azienda su questo fronte, nell’ambito della riunione si è evinto uno straordinario spirito di attaccamento e di appartenenza, non solo al Presidio Ospedaliero, ma all’intera Azienda...”. Ad aver capito tutto è Giuseppe Summa responsabile territoriale del Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche) che infatti chiede e pretende una dichiarazione ufficiale firmata dal direttore generale Stefano Scarpetta, lo stesso che nella giornata di giovedì ha incontrato uno ad uno i medici dell’ospedale di Ivrea per tranquillizzarli. Per il Nursind, il comunicato a firma di Paolo Franzese, che è un dipendente, non rappresenta l’ASLTO4 e non è sufficiente.  “Vogliamo una smentita scritta dalla Direzione Generale - stigmatizza Summa  - e soprattutto vogliamo vedere i fatti che dimostrano il contrario. Per esempio si proceda all’acquisto della risonanza e della TC PET. Ssi riapra la pediatria e si facciano i lavori di quei reparti ormai datati... L’ospedale di Ivrea non si tocca o scenderemo in piazza a protestare coinvolgendo le Istituzioni e la cittadinanza.”. Insomma gli “sconti” al neo direttore sono finiti. “Mentre si parla di un nuovo ospedale e di potenziare quello attualmente presente - commenta ancora Summa - sarebbe di una gravità inaudita solo pensarlo, figuriamoci dirlo ad una riunione.  Il passaggio da DEA di 1 livello a Pronto Semplice, significherebbe compiere passo verso la chiusura del nosocomio.  Ci auguriamo sia una bufala e chiediamo pubblicamente una smentita. Se così non fosse, chiederemo le immediate dimissioni della Direzione Generale. Le criticità le conosciamo tutte, ma il Direttore Generale Scarpetta non si è mai confrontato sul tema con le organizzazioni sindacali. Non lo abbiamo visto mai partecipare ad un tavolo da quando si è insediato. Possibile che solo per Ivrea non si riescono a trovare medici? A pensar male purtroppo a volte si fa bene, ma abbiamo la netta sensazione che non ci sia alcuna volontà di supportare  il nosocomio Eporediese. Fra l’altro auspicavamo di riaprire a breve Cuorgnè e qui si parla addirittura di declassamento di Ivrea?”. La morale? E’ tutta giornalistica: “Una smentita è una notizia data due volte”. Ma forse diceva bene Otto Von Bismark (1815-1898), fine politico tedesco: “Non credere mai a nulla fintanto che non è stato ufficialmente smentito”. Ecco! Adesso è tutto vero! Liborio La Mattina

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