IVREA. Con l’apertura dell’anno scolastico 2021-2022, la Società Canavesana Servizi presenta la nuova proposta didattica per gli Istituti Comprensivi e le scuole secondarie di secondo grado che hanno sedi nei Comuni del proprio territorio.
Rispetto al precedente anno scolastico, i laboratori sono stati arricchiti con nuovi contenuti e temi e si è allargata la riflessione sui temi ambientali, analizzando la situazione in un’ottica nazionale ed europea. I percorsi didattici sono tutti legati dal comune denominatore della gestione dei rifiuti, a partire dalla corretta raccolta differenziata fino ad arrivare alla sostenibilità, al ciclo del rifiuto, all’economia circolare.
Per i più piccoli, iscritti alla scuola dell’infanzia e ai primi due anni della primaria, vengono proposti giochi e laboratori creativi, attraverso cui comprendere la distinzione tra i vari materiali (naturale e artificiale, plastica, carta, vetro, etc) e la necessità di prevenire la produzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti, trasformandoli con la creatività e l’immaginazione.
Con il crescere dell’età si iniziano ad affrontare i tempi di degradazione dei rifiuti, la sostenibilità, lo spreco alimentare e il Green Deal Europeo, pensando di responsabilizzare le ragazze e i ragazzi come primi protagonisti dei processi di cambiamento finalizzati a ridurre, se non azzerare, l’impatto climatico dei nostri stili di vita.
Quest’anno, inoltre, sono stati progettati due differenti laboratori in collaborazione con associazioni nazionali che hanno sedi locali molto attive: Legambiente Dora Baltea Ivrea e Plastic Free. Con Legambiente sono stati sviluppati i temi del compostaggio domestico e del ciclo di vita dei prodotti alimentari partendo dalle scelte di consumo, fino alla fase post consumo e alla gestione del rifiuto organico, prevedendo una fase conclusiva del laboratorio aperto alle scuole di Ivrea da svolgersi nel Parco ex Lago di Città in cui è stato creato un orto sociale.
Con Plastic Free, invece, si approfondirà il tema dell’abbandono dei rifiuti e dei danni causati dalle microplastiche nella vita quotidiana. Con i ragazzi più grandi si ragionerà, inoltre, sulla direttiva dell’Unione Europea sulla riduzione dell’incidenza dei prodotti in plastica e sull’impatto delle borse in plastica rispetto a quelle biodegradabili e compostabili.
La metodologia trasversale a tutti i percorsi proposti è sempre partecipata, in un’ottica di coinvolgimento e attivazione che vede lo studente protagonista nel progettare iniziative, nell’ideare strategie innovative, senza dimenticare la dimensione ludica e la socializzazione all’interno della classe attraverso lavori in gruppo e attività animate.
“L’obiettivo principale che ci proponiamo intervenendo nelle scuole è sviluppare una maggiore consapevolezza non solo sui rifiuti, ma anche su come utilizziamo le risorse naturali ed energetiche a nostra disposizione, con uno sguardo verso gli scenari futuri e non dimenticando il rapporto emotivo e affettivo che ciascuno di noi ha con il proprio territorio, la vera risorsa preziosa da preservare”, afferma il direttore generale SCS Andrea Grigolon. “L’incognita sull’andamento dell’emergenza epidemiologica, aggiunge, ci obbliga anche quest’anno a ragionare in un’ottica preventiva. Da qui la necessità di avere una doppia modalità di fruizione dei nostri percorsi, sia in presenza che on line, per non interrompere quel legame prezioso e di fiducia che le insegnanti e gli studenti del nostro territorio hanno costruito con noi nel tempo”.
Le adesioni si chiuderanno il 29 ottobre e per il 19 ottobre è stato organizzato un incontro di introduzione e formazione per il personale docente che si svolgerà on line. Gli insegnanti e professori interessati potranno scrivere direttamente alla responsabile della comunicazione Silvia Orlandini s.orlandini@scsivrea.it per ricevere tutti i dettagli o consultare il sito SCS www.scsivrea.it nell’area scuola.
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