Chi si è recato al Camposanto “da vivo” - e non dentro ad una bara - non ha potuto fare a meno di gridare allo scandalo, probabilmente alzando anche gli occhi al cielo per l’ennesima fregatura. Sui percorsi pedonali, al posto della ghiaia fine, ci son pietre così grosse che sembra di camminare sull’isola dell’Elba o ai margini del torrente Orco.
Per il momento nessuno ha ancora preso una storta, ma considerando l’età media dei frequentatori, mai dire mai.
A fotografare il “disastro” ci ha pensato (e bene che ha fatto) l’intraprendente Rita Munari. Un intero “book fotografico” inviato per conoscenza al consigliere comunale di Viviamo Ivrea Francesco Comotto. Da qui all’interpellanza il passo è stato breve. A rispondere, manco a dirlo, sarà l’assessore alle manutenzioni Michele Cafarelli da Torino in occasione del consiglio comunale in programma per mercoledì 28 luglio.
“Esiste un capitolato al quale la ditta appaltatrice si doveva attenere - commenta Comotto - In quello che ho letto io si prevede, tra le altre operazioni da eseguire nel corso del’anno, una voce per: “la ricarica di ghiaietto nei viali per rimuovere avvallamenti, cedimenti e aree di insidia e pericolo per gli utenti (per un totale stimato di 25 metri cubi all’anno)”.
Capita tutto questo proprio mentre un contratto d’appalto sta giungendo al termine e un altro sta per cominciare.
“Ci dicono - aggiunge Comotto - che negli anni scorsi questa operazione non è mai stata effettuata... Fosse così ci sarebbe da quantificare il danno da inadempienza”.
Insomma una presa per i fondelli, l’ennesima.
La domanda è facile facile: quando l’ufficio tecnico lo è venuto a sapere che cosa ha fatto?
Ha alzato le spalle o si è messo a lavorare pancia a terra per risolvere il problema?
“Se sono stati presi dei provvedimenti - stigmatizza Comotto - vorremmo saperlo, così come vorremmo sapere se sia prevista l’approvazione da parte degli uffici dei materiali da fornire a cura e spese del gestore prima della loro posa..”.
E infine Comotto si chiede - e chiederà pubblicamente - per quale motivo “la bozza del nuovo capitolato non sia stata condivisa con la commissione competente per analizzare le criticità della gestione in scadenza e poter proporre delle migliorie per quella futura..”.L.l.m
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