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RIVAROLO CANAVESE. I musicisti canavesani fanno faville al Conservatorio di Alessandria

RIVAROLO CANAVESE. I musicisti canavesani fanno faville al Conservatorio di Alessandria

Il gruppo di certificazione propedeutica

RIVAROLO CANAVESE. Al termine di un anno scolastico lo sforzo più gravoso per un allievo di musica è sicuramente il momento degli esami di fine corso che delineano i contorni della fine di un percorso con la grande responsabilità di essersi impegnati al massimo delle proprie possibilità con l’incognita dell’emozione di trovarsi di fronte ad una commissione estranea in un luogo aulico come quello dell’Accademia di alta formazione musicale professionale.

Ad affrontare tale onere spesso sono giovanissimi alle prime esperienze con gli esami in assoluto in quanto studenti delle prime classi delle scuole medie inferiori.

Per l’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo si sono presentati al Conservatorio di Alessandria per sostenere la certificazione media di grammatiche musicali per il Corso di Formazione di Base il violinista Francesco Acatrinei e la flautista Giulia Bergamini mentre hanno sostenuto il gravoso peso della certificazione di teoria, lettura e percezione per il livello propedeutico la flautista Federica Castiello, i chitarristi Martino Scaramella e Lorenzo Filipozzi e la pianista Alessia Petrocca: per tutti è stato un successo con i complimenti da parte del vice direttore dello stesso conservatorio Marco Santi decisamente soddisfatto per l’ottima preparazione.

Per la direttrice dell’associazione rivarolese Sonia Magliano quest’anno si tratta di un doppio motivo di compiacimento: oltre ai risultati ottenuti dai ragazzi così giovani che stanno dimostrando grande interesse e passione nell’avvicinarsi al mondo dello studio professionale, i complimenti devono andare ai loro insegnanti che sono stati loro stessi allievi del Liceo Musicale e che attualmente stanno terminando il biennio di specializzazione presso lo stesso Conservatorio.

Sono i pianisti Marco Sartore di Castellamonte che ha curato la parte dell’analisi formale e Beatrice Pascale di Salassa che si è occupata di tutti gli aspetti teorico pratici legati alla percezione.

«Entrambi sono sempre rimasti legati alla scuola che li ha formati e ai loro insegnanti - racconta Magliano -. Un rinnovamento generazionale che ben si sposa con il trasferimento di sede che sta per compiere un anno: un segno di rinnovamento e di nuova energia per il futuro di un’istituzione culturale che ha sempre sostenuto la passione e il talento dei giovani nel nome della qualità e della serietà verso le discipline dell’arte».

Alcuni di questi ragazzi insieme ad altri loro compagni saranno ancora impegnati in altre prove d’esame nella sessione autunnale che si svolgerà a partire dal mese di settembre per le discipline strumentali di flauto, chitarra e pianoforte.

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