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PARELLA. Davide Betti candidato sindaco a Torino per il Partito Gay

PARELLA. Davide Betti candidato sindaco  a Torino per il Partito Gay

Il consigliere di minoranza, Davide Betti Balducci, è pronto a lanciarsi in una nuova avventura politica. Da qualche mese, infatti, è il referente per il Piemonte del Partito Gay. 

La lista sarà presente alle prossime elezioni amministrative di Torino e Balducci sarà il candidato Sindaco della lista. La lista sarà in coalizione con il Partito Animalista e con Torino Civica.

Siamo lesbiche, gay, bisessuali, trans, eterosessuali, - si legge nello statuto del Movimento - ma anche liberi da ogni definizione, per questo ci definiamo LGBT+. Siamo giovani e meno giovani, figli e genitori. Abbiamo ciascuno un’esperienza differente, esprimiamo diverse culture, ma ciascuno di noi ha toccato con mano cosa voglia dire vivere in una società che discrimina. Qualcuno ha vissuto in prima persona l’esclusione; altri sono stati testimoni”. 

Tante esperienze pronte a mettersi al servizio del movimento.

In contemporanea con i tentativi di affossare la legge contro l’omotransfobia, per la prima volta a livello nazionale, viene presentata la lista del Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale che concorrerà alle elezioni comunali e circoscrizionali del capoluogo piemontese per una Torino più inclusiva, più ambientalista e più competitiva.

Il nostro candidato Sindaco di Torino è Davide Betti Balducci - dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Partito Gay - il presidente nazionale di Diritti e Libertà per l’Italia, eletto più volte Consigliere Comunale come indipendente in lista civica. Un liberale che da sempre combatte in prima persona per i diritti civili e per i diritti LGBT+”.

Il candidato Sindaco, Balducci, racconta così la situazione. 

“Le adesioni per la composizione della lista elettorale - spiega Balducci - stanno andando molto bene, tanti sono scesi in campo mettendoci la faccia, anche persone che non conoscevamo si sono fatte avanti per combattere insieme questa battaglia di libertà. Il partito denominato “Partito Gay per i diritti LGBT+ Solidale Ambientalista Liberale” non sosterrà nessuna coalizione, né di destra, né di sinistra, viaggerà da solo, incoraggiato da molte persone LGBT+ che si troverebbero imbarazzate nello scegliere tra un centro destra che le maltratta ed un centro sinistra che le usa per l’ennesima volta.”

Betti continua con ottimismo. “Le ricerche di Euromedia Research, - prosegue - valutano il partito al 6.2% su una popolazione LGBT+ calcolata al 12.8%, senza contare tutte quelle persone che conducono “una vita segreta”, persone che in particolar modo avranno la possibilità nel segreto dell’urna di godersi un attimo di liberazione personale, mandando un forte segnale politico e sociale. Non parleremo solo di diritti della comunità LGBT+, ma abbiamo un programma dedicato a Torino, città dalle mille risorse che va rianimata al più presto. Il programma sarà disponibile a breve insieme alla lista dei candidati al Consiglio Comunale ed a quelle delle 8 Circoscrizioni”.

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