NOLE. Un’onorificenza per mettere nero su bianco il lavoro della Polizia Locale durante la pandemia da Covid-19.
Un riconoscimento simbolico ma potente, da parte di tutta la comunità.
Si tratta del “nastrino covid-19”, che sabato mattina il sindaco Luca Bertino ha consegnato, assieme a un attestato di pubblica benemerenza, ai vigili urbani del paese che tanto si sono spesi durante la pandemia.“Durante lo stato di emergenza - ha detto il comandante della Polizia Locale MarcoOrtalda - la Regione ha scritto a tutti i comuni chiedendo ai sindaci di impiegare il più possibile la Polizia Locale per la vigilanza sulle norme che venivano emanate durante l’emergenza”.
Per questo motivo è stato, per la Polizia Locale nolese come per le altre, un periodo di doppi turni e straordinari, resi necessari dall’esteremo bisogno di vigilanza e di rispetto delle regole che quel periodo imponeva.
Solo di straordinario, sono state effettuate dagli agenti nolesi 147 ore nel periodo di massima emergenza. Per ringraziare gli operatori di Polizia Locale, dunque, la Regione ha istituito il nastrino, che sabato è stato ricevuto da tutti gli agenti nolesi. Tra loro ce n’è uno che quest’anno è mancato. E’ l’ispettore capo CristinaGribaudo.
In quei drammatici giorni di piena pandemia,aveva impiegato tutte le sue forze assieme alla collega, Caterina, per portare avanti le attività di sorveglianza sulle regole sanitarie. Alla cerimonia, è stata inviatata la sua famiglia, che ha ricevuto l’onorificenza consegnata alla memoria.“Alle nostre richieste di rispetto delle regole sanitarie, che erano certo difficili, per alcuni forse insostenibili - ha detto il sindaco LucaBertino -, alcuni, purtroppo, non credevano. A rappresentare queste regole di fronte ai cittadini è toccato soprattutto alla Polizia Locale”.
Bertino ha raccontato il timore e il senso di disorientamento che tutti, soprattutto chi si trovava ad amministrare, hanno dovuto affrontare in quel periodo di lotta contro un nemico oscuro e ignoto.
Di fronte a questa situazione, l’attività della Polizia Locale non ha avuto solo a che fare con la repressione e con la vigilanza. “Il lavoro svolto da Caterina e Cristina - ha proseguito Bertino - in quei giorni è stato molto di assistenza verbale, di convincimento, quasi di rassicurazione”.
Un’attività, quella degli agenti, che ha fatto “da supporto e da guida” e che per questo merita di essere riconosciuta pubblicamente.Bertino è poi passato alla commemorazione, non senza un pizzico di commozione, dell’Ispettore Gribaudo.“Chiaramente viviamo con un piccolo vuoto questa giornata - ha detto Bertino - per la mancanza di Cristina. Quello che, però, ci stiamo dicendo tra noi amministratori e con i dipendenti del Comune è che questo vuoto viene sempre colmato con il bel ricordo del sorriso e della gentilezza di Cristina. Lei è stata davvero la persona che in queste situazioni più ha compreso dove stavamo andando”.
Hanno ricevuto l’attestato e il nastrino CristinaGribaudo,per cui è stato ritirato dal marito FabrizioBruno, assieme ai figli Federica e Marco, l’assistente CaterinaMazzacori, l’agente MatteoPonzani, l’agente MirkoDiBenedetto e il Comandante MarcoOrtalda.
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