Si riaccende, di nuovo, la
polemica tra l’ex Sindaco
Gabriella Leone e l’attuale primo cittadino
Renato Pittalis sullo spostamento della Scuola Media “Carlo Casalegno” dentro il Cubo di Via Volpiano (oggi sede dell’hub vaccinale)
Tutto era partito nella scorsa campagna elettorale, nel 2019, quando la Leone (Sindaca uscente) promuoveva l’idea di spostare la scuola e, Pittalis la bocciava sonoramente, con tanto di video su Facebook. Dopo l’insediamento, però, le cose sono cambiate e il nuovo primo cittadino è stato costretto a farsi, anche lui, portabandiera del progetto che tanto aveva odiato in passato.
“Per il progetto della scuola abbiamo dovuto - sottolineava il Sindaco Pittalis qualche settimana fa sul nostro giornale - aprire un mutuo fondiario con Cassa Depositi e Prestiti, graverà sui cittadini di Leinì con un debito per anni. Parliamo di circa 500-600 mila euro, servirà per coprire i costi di realizzazione, un altro mutuo, poi, sarà previsto nel secondo lotto di lavori perché ci sono opere che non c’erano nel primo progetto realizzato dalla precedente giunta".
In questi giorni è arrivata una durissima replica da parte dell'ex prima cittadina Gabriella Leone, in un comunicato firmato dalla Lista della Leone, Uniti per Leinì, e da Progetto Leinì.
"Si può amministrare - attaccano le liste - in due modi: lavorando sodo, presentando progetti, ottenendo finanziamenti, oppure bussando alla porta dei vari enti per chiedere dei mutui su cui pagare gli interessi. Il primo è difficile, il secondo molto più semplice. L’Amministrazione Leone non ha contratto mutui. L’Amministrazione Pittalis ne ha contratti diversi (che finiranno di pagare i nostri nipoti). Quindi, chi è che ha indebitato il Comune? Per quanto riguarda la scuola, l’Amministrazione Leone ha portato avanti il progetto di spostare le medie al Centro Servizi, il Cubo. Per questo aveva ottenuto un contributo (si badi bene, contributo) da parte della Regione Piemonte di oltre 2 milioni di euro".
La Leone, poi, ricorda il passato.
"La lista guidata da Renato Pittalis - prosegue Leone - si è sempre detta contraria a questo progetto: memorabile un video dell’attuale vicesindaco Cristina Bruno nel quale si ribadiva la volontà di mantenere la scuola media nella sede attuale. Ora l’Amministrazione guidata da Renato Pittalis ha scelto (si badi bene, ha scelto) di spostare la scuola al Centro Servizi. E nel farlo incolpa l’Amministrazione Leone per i debiti che il Comune deve fare per concretizzare il progetto.
Ma sarebbe bastato che il sindaco rinunciasse al contributo della Regione, e realizzasse il suo proposito di mantenere la scuola lì dove sta. Non risulta che nessuno gli abbia puntato una pistola alla tempia obbligandolo a propendere per questa scelta".
Per la Leone tutto è partito dalla precedente campagna elettorale e dalle bugie dell'allora candidato Sindaco Pittalis.
"La verità è che dopo tante belle parole - concludono Uniti per Leinì e Progetto Leinì (Leone e Faccilongo) - spese sugli interventi da fare alla Casalegno, anche la maggioranza si è resa conto che quegli interventi non avrebbero risolto il problema, e quella di spostare la scuola era, ed è, un’ottima soluzione. Ma certo, dopo aver puntato tutta una campagna elettorale sul tema della scuola, non si può dire ai cittadini che li hanno votati che era tutto uno scherzo, che la scuola ora si sposta davvero, che sono stati presi in giro. E neppure si può dire che l’intuizione della precedente Amministrazione era buona. E allora? Allora si tirano in ballo obblighi che non esistono. Siamo certi comunque che, in nome della sua proverbiale coerenza, se al momento del taglio del nastro della nuova scuola il sindaco sarà ancora Renato Pittalis invece di prendere i meriti per una scuola che è stato “obbligato” a fare ne prenderà le distanze, affermando che la soluzione migliore sarebbe stata quella di mantenere la Casalegno in via Provana".