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TORRAZZA PIEMONTE. Nuova viabilità, chi paga gli espropri?

TORRAZZA PIEMONTE. Nuova viabilità, chi paga gli espropri?

L'inaugurazione del sottopasso della ferrovia e della nuova viabilità

TORRAZZA PIEMONTE. Sono passati più di 10 mesi dall'inaugurazione del nuovo sottopassaggio ferroviario. L'opera, che ha completamente stravolto la viabilità cittadina, è stata realizzata insieme ad una nuova circonvallazione a sud del paese. Per poter realizzare le nuove strade e le rotatorie necessarie, si è reso necessario operare degli espropri, interessando molti cittadini torrazzesi. Italferr, una società del gruppo Ferrovie dello Stato, ha provveduto ad acquisire i terreni destinati alla nuova circonvallazione già dal 10 luglio 2019. L'importo dovuto a ciascun proprietario è stato calcolato sulla stima di 32.281 euro all'ettaro. L'80% della somma dovuta è stato accreditato come acconto al momento dell'accettazione dell'esproprio. Tuttavia, a dicembre 2021, Italferr non ha ancora provveduto al saldo del restante 20% degli importi dovuti, due anni e mezzo dopo gli espropri e a quasi un anno di distanza dall'inaugurazione del sottopassaggio e della circonvallazione sud. Il saldo sarebbe dovuto avvenire invece al momento dell'atto vero e proprio di esproprio, in seguito al frazionamento. Negli mese di novembre, alcuni dei cittadini espropriati si sono rivolti alla società per avere conto di quando l'importo finale sarebbe stato liquidato. Il termine ultimo sarebbe dovuto essere il mese di dicembre. Ma successivamente è stato comunicato che il saldo non avverrà entro la fine del 2021. Molte domande sorgono spontanee. Quali problemi sono insorti da impedire a Italferr di pagare quanto dovuto? Di certo non delle problematiche tecniche, che altrimenti sarebbero dovute emergere già nei mesi e anni passati. I frazionamenti sono stati fatti nel mese di giugno, e dopo molte insistenze da parte del sindaco è stata già effettuata la cessione dalle strada dalla società al comune di Torrazza Piemonte. Alla luce di ciò viene da chiedersi se sia lo stesso Comune, probabilmente ora a tutti gli effetti ente proprietario della strada, a dover liquidare il denaro spettante ai proprietari espropriati.
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