Cerca

MONTEU DA PO. Boraso e Gastaldo: "Quale futuro per l'ex zona militare"?

MONTEU DA PO. Boraso e Gastaldo: "Quale futuro per l'ex zona militare"?

L'ex zona militare di Monteu da Po

I consiglieri comunali di minoranza, Alexander Boraso e Laura Gastaldo, hanno presentato un'interrogazione riguardo l'ex zona militare sita a Monteu da Po. L'ultima amministrazione Gastaldo, già nel 2016, si era prodigata affinché l'area passasse in mano comunale. Tutto ciò a titolo gratuito, tranne che per alcune clausole. Una delle quali recitava così: “Trascorsi tre anni dal presente trasferimento, qualora all’esito di apposito monitoraggio effettuato dall'Agenzia del Demanio risultasse che il Comune dei Monteu da Po non utilizzi il compendio oggetto del presente provvedimento, lo stesso rientrerà nella proprietà dello Stato nella situazione in cui si trova, senza che il Comune di Monteu da Po possa pretendere dallo Stato alcunché a qualsiasi ragione o titolo". Correva il 2 ottobre 2018, quando la consegna del bene al comune divenne definitiva. Ora, come lamentano Gastaldo e Boraso, sono passati quasi 3 anni e nulla è ancora stato fatto, né dall'attuale sindaca Elisa Ghion, subentrata però solamente lo scorso anno ad un commissario prefettizio, né dal precedente sindaco Vittorio Covacci. "Perché non è stato dato corso al progetto presentato in data 29 luglio 2020 dall’Associazione di volontariato ASD Mamba Team (Associazione iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune)- inforcano Gastaldo e Boraso nell'interrogazione - denominato “Progetto per la riqualificazione delle aree militari dismesse sul territorio di Monteu da Po"? Tale progetto prevedeva una lunga serie di attività di controllo, verifica, pulizia e sistemazione per rendere l’area fruibile in condizioni di sicurezza, senza peraltro venisse richiesto alcun contributo economico al Comune. Ci risulta che per tale progetto, oltre a non essere stato minimamente preso in considerazione, non è stato dato alcun riscontro all’Associazione in questione".
"Da quanto detto non ci resta che constatare con amarezza che il 2 ottobre 2021 è alle porte, i 3 anni dalla consegna definitiva sono praticamente passati e l’area ritornerà al Demanio senza che ci sia stato il minimo impegno da parte dell’attuale Amministrazione Comunale a valorizzare l’area - prosegue l'interpellanza -, modificando in tal modo, intervento dopo intervento, una situazione di totale abbandono in una possibilità di sviluppo concreto ed effettivo per il nostro Comune. È chiaro che ogni Amministrazione ha le proprie priorità, ma è altrettanto chiaro che ogni attività deve essere realizzata nell’interesse della popolazione, guardando anche a medio- lungo termine, ma in questa occasione tutto ciò è stato totalmente tralasciato, perdendo una grande possibilità di valorizzazione".  
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori