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29 Giugno 2021 - 10:46
Le dimissioni, ma soprattutto la surroga di Ivana Boscolo hanno tenuto banco nella seduta consiliare di sabato scorso a Monteu da Po.
L’ex assessora, che oltre alle deleghe ha rimesso anche il suo mandato da consigliere comunale, è stata sostituita nella Giunta di Elisa Ghion da Domenico Silvaggio, cui sono state assegnate le deleghe alla Protezione Civile, allo Sviluppo Tecnologico e informatico, ai rapporti con Associazioni e Comitati.
La Giunta tutta rosa di Monteu da Po, oggetto per questo anche di un ricorso al Tar del Piemonte (respinto) da parte dell’opposizione di Alexander Boraso, svolta dunque verso l’azzurro.
Ma, nella seduta in cui si sono approvati il bilancio e le tariffe dei servizi a domanda individuale - parentesi: l’amministrazione Ghion ha ridotto sensibilmente la Tari per le seconde case e gli esercizi di bar, caffè, pasticceria, ristoranti e simili, ortofrutta pescheria, fiori e piante, riparametrando i coefficienti per calcolare il costo al metroquadrato, che erano al massimo del piano finanziario deliberato dal Consorzio di Bacino 16 per Monteu da Po - a far rumore, dicevamo, è stata l’assenza dell’opposizione.
Un’assenza motivata a margine della seduta con una nota a firma dei consiglieri Alexander Boraso e Marco Ferrero.
“Non ci siamo presentati nel Consiglio comunale del 26 giugno non per una presa di posizione nei confronti del sindaco - spiegano -. Con l’occasione però non possiamo esimerci da rappresentare la nostra preoccupazione per la situazione venutasi a creare a causa dei dissapori nella Giunta che, a nostro parere, danneggia la comunità montuese. Se il sindaco non riesce a confrontarsi con i suoi ed a tenere insieme il proprio gruppo, non vediamo come possa poi lamentarsi di non avere collaborazione dalla minoranza. Il giorno stesso della vittoria del Sindaco avevamo promesso collaborazione, come ricordato e lamentato da Ghion, ad ogni atto di opposizione che viene sollevato. Collaborazione però vuol dire confronto ed a Monteu, come dimostrano la rinuncia alle deleghe e le dimissioni da consigliere della signora Boscolo, i temi politici vengono sempre raccontati e mai discussi. Ci domandiamo ora che neppure tra i suoi resiste il consenso, come verranno affrontati da questa Giunta i temi caldi ed urgenti: pensiamo ad esempio alla prossima scadenza prevista per la zona militare. Le nostre proposte sul punto son state velocemente accantonate, senza spiegazioni...”.
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