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MONTEU DA PO. Dimissioni nella Giunta rosa, l'assessore se ne va

La Giunta comunale tutta rosa di Monteu da Po perde uno dei suoi componenti e scende da tre rappresentanti dell’esecutivo a due. Almeno per ora e almeno finché non verranno riassegnate le deleghe dell’assessora dimissionaria.

Venerdì mattina l’assessora alle Politiche della Famiglia e ai Servizi Sociali ha rimesso le deleghe alla sindaca Elisa Ghion e s’è dimessa anche dalla carica di consigliera comunale, nonostante fosse stata la più votata della lista “Monteu Viva” alle amministrative dello scorso settembre di Monteu da Po.

Ivana Boscolo alle urne aveva ottenuto venti preferenze e la sindaca l’aveva premiata con un posto nell’esecutivo insieme alla vice Graziella Giacomini.

A distanza di pochi mesi, però, qualcosa si deve essere rotto nei rapporti tra le tre donne oggetto, anche, di un esposto al Tar del Piemonte (respinto) da parte dell’opposizione del consigliere Alexander Boraso secondo cui Ghion, nella scelta degli assessori, non avrebbe rispettato le pari opportunità.

Ma torniamo all’attualità.

Con queste poche righe vorrei spiegare ai concittadini il perché delle mie dimissioni dalla carica di assessore e consigliere comunale - incalza, in una nota stampa, l’ormai ex assessore Ivana Boscolo -. È con forte rammarico e dispiacere che mi vedo costretta a lasciare questo ruolo. Non è infatti mia abitudine venir meno ad una mia responsabilità, al mio senso civico  e ancor di più deludere le aspettative di chi, votandomi, ha riposto in me la sua  fiducia. 

Voti che sono andati ad un gruppo che credevo avesse i miei stessi ideali o quanto meno gli stessi obiettivi.

Quell’unione che sembrava esserci durante la campagna elettorale purtroppo è venuta meno poco dopo i festeggiamenti per la vittoria”.

Questo clima è altamente controproducente per un qualsiasi progetto uno voglia portare a termine - conclude Boscolo -, oltre al fatto che doversi barcamenare anche attraverso le frecciatine sui social dei colleghi amministratori diventa alquanto stremante.  Avrei di gran lunga preferito un confronto verbale mentre nell’ultimo periodo è venuta a mancare anche la comunicazione più basilare; ma purtroppo non siamo tutti uguali. Ad oggi però, tutte queste componenti mi hanno portato a ritenere più saggio fare un passo indietro e lasciare che si affievoliscano così gli attriti.  Ogni fuoco, d’altronde, se non alimentato si spegne”.

La sindaca Ghion, da par suo, ha preferito non commentare, limitandosi ad un “ha fatto le sue scelte motivandole come personali. Buona fortuna. Mi astengo da ogni commento pubblico”.

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