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SAN MAURO. Sarebbe bastato chiedere almeno scusa...

SAN MAURO. Sarebbe bastato chiedere almeno scusa...

La via di ingresso al cimitero cittadino di San Mauro

Sarebbe bastato dire “ci dispiace tantissimo per quanto accaduto, faremo in modo che non capiti più, ci scusiamo con i parenti e amici di Andrea (chiameremo così l’uomo morto nel 1997, ndr)”. E, invece, dopo giorni e giorni dalla pubblicazione della notizia nulla di tutto ciò è uscito dalla bocca dell’amministrazione comunale né di chi aveva responsabilità in tal senso: gli assessori che si sono susseguiti (Giulia Guazzora prima e Alessandra Idà oggi) e il Sindaco, Marco Bongiovanni.  Abbiamo assistito alla solita guerra tra tifoserie, nella realtà e sui social. E, anche qui, la giunta, ha tirato fuori il suo solito modus operandi: lo scaricabarile, “è tutta colpa della Cooperativa”. Chiariamoci: qui nessuno pensa che l’assessore ai servizi cimiteriali debba agire in prima persona al posto degli operai ma il “pubblico” almeno una responsabilità morale, di controllo, ce l’ha? Oppure l’assessore ai servizi cimiteriali non serve a nulla? Perché se non serve a nulla tanto vale toglierlo. Sabato pomeriggio, poi, il “colpo da maestri”, un video (che non restituisce la gravità del momento, il Sindaco chiude con “Buona giornata” e una risatina) dove l’attuale assessore ai serivzi cimiteriali, Alessandra Idà, ci spiega la differenza tra salma e resti umani come a dire che in quella cassettina dimenticata non c’era mica una salma, ma no, ma va, c’erano solo dei resti, dai, cosa vuoi che sia?  Un atteggiamento imbarazzante e pure tipico di quelli che hanno la puzza sotto il naso (e i 5 stelle sanmauresi sono campioni su questo) della serie: “Noi capiamo tutto e voi niente, sui social ci sono gli ignoranti e in giunta i geni”. Questo, come tanti altri, sono il segno di una nuova politica che ha perso lo stile tipico della politica, quella con la P maiuscola. Tutto si riduce al semplice tifo, al tentare di discolparsi immediatamente per dare la colpa a qualun altro. La storia, però, è molto semplice: qui c’è un uomo, un sanmaurese, vissuto qui, tra noi, il cui cadavere (perchè questo è, al netto di salma o resti) è stato vilipeso e dimenticato in una cassettina per un anno e mezzo.  Qualcuno ha pensato ai parenti di Andrea? Qualcuno ha pensato ai suoi amici? Qualcuno ha pensato a chi gli voleva bene? No, chi aveva responsabilità non ci ha pensato e, tanto per cominciare, sarebbe bastato almeno chiedere scusa...
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