Questa volta il dito è puntato sull’assessore al commercio e alla cultura Costanza Casali e sull’iniziativa “dai e riavrai” da lei fortemente voluta per ravvivare l’economia cittadina e supportare la ripresa del piccolo commercio in ginocchio dopo la serrata forzata a causa del lockdown. Tutto si era svolto da 5 luglio all’8 agosto
In soldoni la bellezza di 100 mila euro per finanziare la distribuzione di buoni spesa di 10 euro l’uno, ottenibili a fronte di acquisti superiori a 50 euro effettuati nei negozi, nei bar, ristoranti e pub, parrucchieri ed estetisti, con l’esclusione di alimentari, tabacchi e farmacie, e spendibili nei negozi aderenti all’iniziativa.
Il meccanismo prevedeva che i cittadini andassero a ritirare i buoni sconto presso il SUAP in via Cardinal Fietta 3 nelle giornate di lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 16.30 esibendo lo scontrino di acquisto.
Le cose non andarono come si voleva che andassero e molti commercianti pur apprezzando l’iniziativa e l’entità delle risorse messe a disposizione subito si lamentarono del periodo scelto a cavallo dei saldi. S’aggiunge chi non aveva capito il meccanismo anche a causa di una promozione che dire scarsa è dire poco. Insomma un flop, talmente flop che il Pd già a luglio interrogava l’assessore sull’infelice epilogo.“In consiglio - commentano i consiglieri comunali Andrea Benedino e Gabriella Colosso -l’assessore ammise che era stata utilizzata solo una piccola parte delle risorse messe a disposizione. Aveva però anche promesso di replicare l’iniziativa in autunno a partire dal mese di ottobre attraverso un meccanismo semplificato...”
La verità è che nei mesi successivi l’iniziativa non si fece più.
Da qui la domanda dei due consiglieri comunali del Pd: “Ci chiediamo come sia stata impiegata la cifra residua del capitolo di bilancio che per essa era stato previsto...!”.
A domanda, anticipa la risposta che darà in consiglio comunale l’assessore Costanza Casali.
“In autunno l’iniziativa Dai e Riavrai non si è potuta riproporre perché il Piemonte è divenuta zona rossa dal 05 novembre e gli esercizi commerciali erano chiusi ! I soldi stanziati, essendo soldi del Comune, a fine anno, poiché non spesi, sono andati a finire nell’avanzo. Pertanto a fine aprile, quando ci sarà il bilancio consuntivo, potranno nuovamente essere inseriti per ripresentare l’iniziativa. In ogni caso evidenzio che siamo nuovamente diventati zona rossa fino a dopo Pasqua e poi chissà.... Oggi come oggi vi è l’impossibilità oggettiva di avviare qualsiasi cosa. L’amministrazione sta lavorando in emergenza senza poter fare alcuna programmazione, essendo in balia della normativa statale e regionale, che purtroppo viene dettata dall’andamento dei contagi.... Mi auguro che la situazione possa migliorare e che tutti possiamo tornare alla normalità quanto prima...”
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