Una lettera a tutti i sindaci dell’eporediese e dell’Alto Canavese sulla realizzazione del nuovo ospedale di Ivrea.
A scriverla è Luigi Sergio Ricca, di Bollengo. Di getto, dopo un articolo comparso sul quotidiano La Stampa e in difesa del primo cittadino di Ivrea Stefano Sertoli, accusato d’aver portato avanti un “colpo di mano” dal collega di Strambino Sonia Cambursano. All’indice, l’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Ivrea, inviato per l’approvazione a tutti i sindaci dell’eporediese.
Insomma, continua il braccio di ferro intorno ai due siti(Ivrea e Scarmagno) individuati dal gruppo di lavoro (“dei 16”) incaricato dalla Conferenza dell’Asl To4
“Ho ricevuto, come Voi, da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Ivrea, Diego Borla, l’ordine del giorno in merito alla realizzazione del nuovo Ospedale di Ivrea, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, con l’invito a condividerlo nei nostri Consigli Comunali-scrive Ricca - Ieri invece, ho letto sul quotidiano La Stampa, che il Sindaco di Ivrea viene accusato di aver fatto un “colpo di mano”, perchè, invitando a condividere e sostenere anche da parte nostra la localizzazione ad Ivrea del nuovo Ospedale di Ivrea, sarebbe venuto meno agli impegni assunti dal Gruppo di lavoro che ha approvato un documento nel quale, non essendo stata possibile una decisione unanime, si sono indicate due ipotesi di localizzazione alternativa, Ivrea e Scarmagno.Bene, quel documento non impegna assolutamente nessuno. A nessunopuò essere impedito di far arrivare alla Regione Piemonte, che ora dovrà decidere tra le due alternative, la propria opinione, seriamente motivata, e non solo figlia di campanilismo ...”
Nel documento si chiedeva anche alla Regione di aggiornare lo studio del Politecnico di Torino che aveva già valutato negli anni scorsi le alternative, indicando nella localizzazione ad Ivrea, area ex Montefibre, la soluzione di gran lunga più favorevole (condizioni per altro da alloramigliorate con il nuovo poliambulatorio e modifiche alla viabilità) rispetto alle alternative esaminate, tra le quali appunto Scarmagno.“Nessun “colpo di mano” da parte di Ivrea quindi -continua Ricca - tantomeno del Sindaco, essendo l’ordine del giorno, presentato per altro dalla minoranza consiliare, l’espressione di una opinione legittima e motivata. Per questo comunico che porterò al più presto in Consiglio Comunale a Bollengo lo stesso ordine del giorno, e mi associo all’invito di Ivrea, chiedendo a tutti Voi di fare altrettanto, sostenendo quello che era già anche stato deciso dall’Assemblea dell’ASLTO4, e cioè che la miglior localizzazione per il nuovo Ospedale di Ivrea è quella dell’area ex Montefibre nord ad Ivrea. La nostra condivisione è importante per sollecitare la Regione ( che nel frattempo non ha attivato l’aggiornamento dello studio del Politecnico) ad assumere in tempi rapidi una decisione che è fondamentale non solo per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera ma anche per rafforzare l’organizzazione territoriale della sanità sul nostro territorio e per il futuro ed il ruolo dell’Ospedale di Cuorgnè e della struttura di Castellamonte. E’ la voce del territorio che deve farsi sentire, assumendoci la responsabilità di decisioni degne di una classe dirigente e non sulla spinta localistica.O vogliamo che la Regione decida sulle pressioni politiche di questa o quest’altra forza politica e magari sulle pressioni e gli interessi di qualche parlamentare? Facciamoci sentire anche noi! Per questo bene ha fatto il Consiglio Comunale di Ivrea a prendere posizione, per questo Bollengo raccoglie il suo invito, per questo Vi invito a fare altrettanto nell’interesse generale del territorio canavesano ...”.
Che poi, peraltro, ed è bene dirlo, oltre all’odg del consiglio comunale di Ivrea ne sta girando un altro analogo che però sponsorizza gli ex stabilimenti Olivetti approvato dal consiglio comunale di Scarmagno....
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