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IVREA. Altri 4 candidati per la Guelpa ma è ancora lite su Bottino...

IVREA. Altri 4 candidati per la Guelpa ma è ancora lite su Bottino...

Giacomo Bottino

Di curriculum, entro il 17 gennaio, ne sono arrivati quattro e tutti e quattro di un certo rilievo. E sono quattro curriculum in più da aggiungersi ai sette già arrivati a dicembre, alla prima scadenza utile del bando in cui si chiedeva una manifestazione di interesse per il rinnovo del cda della Fondazione Guelpa. Quello di  Giuseppe Fragiacomo (ex direttore della biblioteca di Ivrea), di Barbara Manucci (presidente dell’Albo delle Associazioni e molto attiva nella Caritas), di Bartolomeo Corsini (direttore dell’Archivio Nazionale del cinema d’impresa) e di Dario Noascone (consigliere comunale a Cuorgnè, molto vicino a Fratelli d’Italia). Avevano già presentato domanda l’ex direttore del Teatro Giacosa Giacomo Bottino e poi, Giamberto Manera (oggi dello staff di Icona, Generale nel 1991, ex consigliere comunale e ex dirigente di Confindustria), quindi Angelo Spiller (ex consigliere comunale, ex militante nel partito Udc, ex titolare di Ivreagrafica), Daniele Salvaggio (giornalista), Laura Salvetti (ex direttrice del Museo Tecnologicamente e ex assessore comunale) e  Daniela Broglio (ex direttore di Turismo Torino). Tra gli uscenti - e questo già lo avevamo detto - si ripresenta l’avvocato Giancarlo Guarini, mentre gettano la spugna Teresa Skurzak e Alfredo Boni.  Considerando che Marco Liore non si può più ripresentare e che il presidente resta Roberto Battegazzorre di sedie libere ne rimangono tre. Una doppia scadenza per la presentazione delle domande nata nel solco di una serie di litigate tutte interne ai gruppi di maggioranza.  Ultimo disperato tentativo per prendere tempo e cominciare a cercare la Titina o qualcuno che potesse andare a genio tutti. Che poi ci si sarebbe dovuto chiedere - e qualcuno lo dovrebbe pure spiegare - come sia stato possibile pubblicare un bando senza in contemporanea pensare ai risultati… Una stupidata, per non dire di peggio... Il finimondo era nato  tutto intorno a quel Giacomo Bottino che la Lega vuole ma Sertoli percepisce come fumo negli occhi. Lui e, evidentemente più di lui, la senatrice azzurra Virginia Tiraboschi, memore di alcuni battibecchi consumatisi proprio con Bottino ai tempi delle elezioni comunali a Strambino. In un primo momento pareva addirittura si volesse eccepire l’incandidabilità, essendo Bottino anche  consigliere comunale di minoranza (sempre a Strambino), ma sarebbe stata una motivazione talmente “tirata” che si sono vergognati a ufficializzarla. Morale? L’altra settimana la Maggioranza si è di nuovo incontrata per fare il punto della situazione e la Lega, più i due “arrabbiati” Maria Piras e Marco Neri (che non c’era) pare non si siano scostati nemmeno di un millimetro dalla precedente posizione.  Insomma: vogliono Bottino a tutti i costi e Bottino, nel frattempo, avrebbe pure scritto al sindaco chiedendogli un incontro per cercare di capire il perchè ce l’abbia tanto con lui visto che praticamente non si conoscono.  Non impossibile capire sin d’ora come si muoveranno le opposizioni, a cui spetta almeno un rappresentante. Diciamo che faranno il nome di Daniela Broglio e, in seconda battuta di  Laura Salvetti. Entrambe (lo possiamo dire) piacciono anche ad una parte della maggioranza.  Il futuro Quel che si spera è che prossimamente si cominci a parlare del futuro di un Ente nato per costruire una biblioteca e un museo ma che nel corso degli anni si è praticamente limitato a  erogare contributi a destra e a manca nè più e nè meno di un bancomat.  Finito il tempo in cui grazie agli interessi che maturavano sulla cospicua eredità lasciataci dalla buonanima di Lucia Guelpa (circa 8 milioni) si riuscivano ad accontentare tutti o quasi, si dovrà decidere che futuro può avere – e se lo ha – un organismo destinato a rimanere senza soldi, dovendoli impiegare tutti, per l’appunto, nella costruzione di una biblioteca. Tra le tante domande che aspettano una risposta c’è quella sull’acquisto di una quota pari a 100 mila euro della Società Mozart s.r.l., proprietaria della nuda proprietà dell’Auditorium del Liceo Musicale. Manca ancora – e non se ne capisce il perché – il parere della Corte dei Conti, sollecitato dall’ex membro del cda Franca Vallino, dimissionaria proprio per  questo. Il passato E, per chi se lo fosse scordato,  l’attuale consiglio di amministrazione della Fondazione Guelpa fu nominato il 30 novembre 2015 ed entrò in carica il 15 dicembre del 2015. Come primo presidente Daniele Lupo Iallà e come consiglieri di amministrazione Teresa Skurzak, Marco Liore, Andrea Alberton e Paolo Buffa.  Da qui in avanti una vera e propria “carneficina”…. Nell’aprile del 2017 le dimissioni  di Andrea Alberton che sta però a bagno maria per quasi un anno, sostituto da Loris Mauro che a sua volta si dimette (non fidandosi più di tanto della gestione dei soldi) nei primi mesi di mandato del sindaco Stefano Sertoli dando il via libera alla nomina di Alfredo Boni. Con l’arrivo di Sertoli, nel settembre 2018 si dimette però anche il presidente Iallà sul cui nome, il 27 ottobre del 2016, tirato da una parte e dall’altra dalla sua stessa maggioranza si era dimesso il sindaco Carlo Della Pepa salvo poi fare un passo indietro alla Vigilia di Natale. Iallà viene sostituito in un primo momento da Luca Beatrice che però, dopo pochi mesi, capita l’aria che tirava, controllato a vista dalle Opposizioni, comincia a correre a gambe levata lasciando il posto a Roberto Battegazzorre. Sempre nel 2018 il passaggio di consegne tra Paolo Buffa e l’avvocato Franca Vallino che a sua volta si dimette consegnando il fardello a Giancarlo Guarini.
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