Fiato alle trombe, rullo di tamburi, il consiglio comunale, dopo un parto durato più di un paio di anni, ha finalmente approvato il regolamento della nuova “
Consulta dei Commercianti, degli Artigiani e dei titolari di Attività Turistico-Ricettive”.
E’ sarà, almeno nelle premesse, uno strumento di collaborazione e confronto tra gli operatori economici e l’Amministrazione Comunale, con funzioni propositive e consultive. Molto in sintesi: esprimerà pareri non vincolanti, promuoverà la ricerca di finanziamenti, progetti e
iniziative.
Sono organi della Consulta: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice-Presidente.
All’Assemblea potranno partecipare, senza diritto di voto, il Sindaco o un assessore, due Consiglieri comunali uno di maggioranza e uno di minoranza, un rappresentante di Ascom, uno di Confesercenti e uno di Cna. Sarà costituita da un massimo di 40 membri, fino a 5 per ciascuna delle 8 zone in cui è stato suddiviso il territorio:
Centro Storico 1 (Via Palestro con le rispettive vie laterali; Piazza Carlo Alberto, Piazza del Teatro, Piazza Santa Marta);
Centro Storico 2 (Piazza Vittorio Emanuele e Via Arduino con le rispettive vie laterali; Piazza Gioberti, Piazza Borgoglio, Via Guarnotta);
Centro Storico 3 (Via Circonvallazione lato sinistro, Via Cuniberti, Via Amedeo di Castellamonte, Corso Garibaldi, Corso Cavour, Corso Re Umberto, Corso Gallo, Corso Botta; Piazza Fillak, Piazza Pistoni, Piazza Credenza, Piazza Perrone, Piazza del Rondolino, Piazza Freguglia);
Area 4 (Corso Massimo d’Azeglio e le rispettive vie laterali, il lato destro di Via Circonvallazione, Via Aosta, Viale Monte Stella, Via Lago Sirio, Via San Pietro Martire, Via Lago San Michele e relative vie laterali);
Area 5 (Via Cascinette, Corso Vercelli e relative vie laterali);
Area 6 (Borghetto, Corso Nigra, Piazza Lamarmora, Via Miniere, Via Dora Baltea, Via Jervis e relative vie laterali);
Area 7 (Via Torino fino a tutto San Bernardo e relative vie laterali);
Area 8 (Quartiere San Giovanni, Quartiere Bellavista e Frazione Torre Balfredo).
Nel consiglio direttivo, invece, oltre ad un presidente e ad un vicepresidente eletti dall’assemblea siederanno un rappresentante dei “Pubblici esercizi”; uno del “Commercio alimentare”; uno del “Commercio non alimentare”; un artigiano, un operatore del settore turistico-ricettivo e infine un rappresentante di Ascom, uno di Confesercenti e uno di Cna. Anche qui, ma senza diritto di voto, un assessore
e due consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza.
Per ogni seduta dovrà essere redatto un verbale che dovrà poi essere trasmesso entro 30 giorni al Servizio SUAP e Attività Economiche.
Durante il dibattito in consiglio comunale qualche perplessità è stata sollevata dalle Opposizioni intorno ai numeri e, francamente, 40 persone riunite in assemblea che si confrontano paiono davvero un po’ troppe. La verità è che è difficile sperare a riunioni così partecipate. Come ha sottolineato il grillino
Massimo Fresc non lo sono state neanche quelle (aperte a tutti)
organizzate per discutere del regolamento della Consulta, prima dall’ex vicesindaco Elisabetta Ballurio e poi in conference call dall’assessore Costanza Casali.
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QUI il regolamento della Consulta