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SAN RAFFAELE. Una pista ciclabile per mettere in sicurezza il Canale Enel

Più di 360 mila per una nuova pista ciclabile e, di conseguenza, per la messa in sicurezza del maledettissimo canale Enel.

Dato atto - spiega il Sindaco Ettore Mantelli - che la prima cintura di Torino si sta dotando di una rete di piste ciclabili, interconnesse tra di loro, in modo da offrire un’opportunità di mobilità sostenibile alla cittadinanza e, nello specifico, si sta sviluppando una pista ciclabile di collegamento tra i comuni della sponda destra orografica del Fiume Po e il capoluogo. Abbiamo ritenuto, pertanto, necessario affidare a un tecnico esterno la progettazione preliminare e definitiva del tratto che attraversa il comune di Gassino fino al confine con il comune di San Raffaele Cimena”.

Piccoli passi in attesa del via libera definitivo prima di cercare le risorse. “Attendiamo il riscontro definitivo da parte dell’Enel. - racconta il primo cittadino - A livello di progetto ci siamo, anche rispetto a quanto previsto dal programma elettorale. Fondi? Qualcosa lo faremo con l’avanzo di amministrazione ma su cose di questo genere occorre coordinarsi con i Comuni vicini e cercare bandi che mettano a disposizione risorse”.

Il “fiume della morte”, lo chiamano così. In cinquant’anni ha ucciso più di ottanta persone. La media è di quasi due morti all’anno all’interno di quello che ormai è diventato un vero e proprio di teatro della morte. È il canale Enel Cimena, che attraversa il territorio dei comuni di San Mauro Torinese, Castiglione Torinese, Gassino e finisce ad alimentare la centrale idroelettrica di San Raffaele Cimena, nei pressi di Chivasso. Un vero e proprio luogo della tragedia che, solo nel mese di luglio dello scorso anno, aveva inghiottito due persone: un uomo di 43 anni e una signora di 77. I 12 chilometri del canale, che prende origine dalla diga sul Po, a valle del ponte Vittorio Emanuele, a San Mauro, e che, dopo aver costeggiato centri abitati ed aree agricole, si immette in una galleria sotterranea in corrispondenza della centrale idroelettrica, per lunghi tratti, non sono protetti né da reti né da altri sbarramenti. Rimostranze sono arrivate anche dai sindaci della collina che da anni cercano di combattere il problema.

Nel corso degli anni, le amministrazioni hanno scritto più volte ad Enel per chiedere di costruire delle recinzioni, la famiglia di una vittima ha anche fatto causa ad Enel ma anche la legge ha stabilito che all’Enel spetta solo mettere un cartello e la barriera.

A questo punto, dunque, la palla non puo’ che passare nelle mani delle amministrazioni che, con le risorse e i mezzi che hanno a disposizione, proveranno ad intervenire.

Proprio su questo, il Sindaco, Ettore Mantelli, si era così esposto. “Il nostro progetto - racconta - prevede l’allargamento della Via Rivalta oltre alla realizzazione della pista ciclabile che potrà essere prevista lungo il Canale Cimena di proprietà Enel con la temporanea messa in sicurezza della sua sponda sinistra. Tale pista ciclabile potrà essere utilizzata sia per cicloturismo che per una mobilità sostenibile. Per promuovere il cicloturismo continueremo a partecipare al progetto di Corona verde e VenTO”.

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