I vaccini antinfluenzali non ci sono e quei pochi non bastano per soddisfare il fabbisogno delle persone più rischio. È una situazione molto complicata quella dei medici di famiglia che, ormai, da settimane, si ritrovano alle prese con le lamentele dei pazienti e con una comunicazione della Regione quanto meno “balbuziente” sul tema: colpa dei medici di famiglia che non si sanno organizzare, colpa delle farmacie che non riescono ad attrezzarsi, queste ed altre le perle dell’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.
I medici di famiglia settimesi, però, non ci stanno e attaccano duramente. A parlare, è il presidente dell’osservatorio socio sanitario della città, consigliere comunale del Pd e medico, Umberto Salvi. “Ormai - attacca - siamo arrivati alla presa in giro più totale da parte della Regione Piemonte e noi siamo stanchi, stanchissimi, sta diventando una situazione insostenibile. I vaccini non arrivano, la piattaforma per le prenotazioni non funziona, un disastro”.
Eh già, perché, anche i supporti informatici, sul tema, sembrano avere diverse lacune. “Ci sono pazienti - racconta Salvi - che sono stati caricati, settimane fa, sul sito perché necessitavano della vaccinazione ma ora sono spariti, non ci sono più, la piattaforma li ha cancellati, li ha persi, non si capisce, sta di fatto che sono completamente spariti”. Anche per chi, invece, non è stato cancellato le cose non vanno così bene. “Arrivano pochissimi vaccini - continua Salvi - a me, per esempio, sono rimasti solo 10 vaccini e cerco di tenerli per i pazienti che sono più a rischio. Se proseguiamo così, non riusciremo a vaccinare nemmeno le persone che sono state vaccinate lo scorso anno, è un disastro. In questi giorni, abbiamo fatto le ultime ordinazioni: c’è chi ha ordinato 100 vaccini e gliene sono arrivati 50, chi ne ha ricevuti ancora meno, è insostenibile. La Regione perde tempo, ogni giorno, ad accusare qualcuno ma la situazione, nel frattempo, non migliora”.
Sul tema, poi, interviene anche la Sindaca, Elena Piastra. “In questo momento - spiega - non stanno arrivando. È arrivata la prima parte della trance attesa dai medici. Il sistema che avevamo predisposto per fare i vaccini fuori dagli studi sta funzionando ma l’arrivo dei vaccini non dipende dal Comune. In questo momento, però, a gran parte dei medici manca la seconda parte della trance dei vaccini e tutta la terza. C’è un problema generale di approvvigionamento dei vaccini. Abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che tutti saranno vaccinati ma oggi ci sono difficoltà, speriamo che possano arrivare al più presto, entro il picco influenzale, previsto per gennaio”.
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