In consiglio comunale, l’altra sera, l’assessore leghista
Giuliano Balzola da Crescentino, rispondendo ad un’interpellanza del grillino
Massimo Fresc e ad un’altra interpellanza di
Gabriella Colosso del Pd l’aveva spacciata come l’operazione del secolo, una cosa mai vista prima, il frutto di mesi e mesi di ragionamento. Disco orario e senso unico permanente in via Monte Stella e accordo con un privato (a compensazione) per la sistemazione dell’area mercatale. Applausi a scena aperta da parte dei mercatali che da quest’estate chiedevano il ripristino delle condizioni pre-covid, quindi l’apoteosi con il lasciapassare espresso da tutti i consiglieri d’opposizione.
E si è parlato di una nuova segnaletica orizzontale per la regolazione del traffico nel parcheggio (creato dopo l’accorpamento dell’extra alimentare dietro il distributore Agip), di disegnare nuovi stalli al posto di quelli cancellati dal tempo e dalle intemperie, quindi dello spostamento di alcuni tabelloni pubblicitari, infine di qualche telecamera in più anche per rispondere a chi si era lamentato del “buio” che aveva accompagnato l’aggressione di un’infermiera alla fine di un massacrante turno di lavoro in ospedale…
Si è scoperto solo nei giorni seguenti che la compensazione (valore 35 mila euro) è stata concordata con il Lidl
che in cambio ha ottenuto la sosta con disco orario per un massimo di due ore, nell’area di
fronte che - è bene ricordarlo - è “privata ma ad uso pubblico”.
La notizia ha subito fatto il giro di tutti i social con decine di insulti inviati direttamente alle caselle di posta di sindaco e assessori e in parte al Generale
Vincenzo Ceratti accorso in aiuto del sindaco, non senza un interesse proprio, considerando che la sua aziende è ubicata proprio da queste parti.
Obiettivo dichiarato da entrambe le parti (Lidl e Comune s’intende) quello di creare meno problemi possibili ai clienti del supermercato, conciò senza alcuna considerazione di chi ha bisogno - e in questo momento ne ha bisogno molto più di prima - di un luogo in cui poter parcheggiare serenamente la propria autovettura per tutto il tempo
di una giornata lavorativa.
Insomma da un lato il racconto a metà in consiglio comunale che dovrebbe essere invece il luogo in cui la si racconta tutta e giusta per dar modo a chi la ascolta di farci su un ragionamento che abbia un senso compiuto; dall’altra la costante di un’Amministrazione che non ne sta facendo una giusta da quando s’è insediata.
La domanda
è con che logica un’amministrazione comunale si spoglia del diritto (vendendolo per 35 mila euro) di fare quel che vuole da qui in avanti in un’area privata ma ad uso
pubblico?
Il dramma è che tutto questo pandemonio nasce in contemporanea con la polemica sul pagamento delle strisce blu, non foss’altro che Ivrea è una delle poche città ad averle mantenute con il lockdown.
O meglio, dice che sta valutando il da farsi
ma anche che si sente con le mani legate da un bilancio, quello di Ivrea Parcheggi Spa (la società che gestisce le zone blu) che rientrando nel bilancio consolidato del Comune
potrebbe generare un debito ingestibile.
Risposta sbagliata, considerando che con l’ultimo consiglio comunale si è decisa la costituzione di un Fondo da 250 mila euro proprio per far fronte a tutti i problemi sociali e economici provicati dal covid-19.
Peraltro chissà perchè a Torino, a Chivasso, a Rivarolo o a Ciriè, dove i parcheggi a pagamento sono stati sospesi fino alla fine del mese di novembre di problemi non se ne sono fatti uno che sia uno....
Non era finita qui
A quanto pare non era finita qui.
Un passo in avanti e uno indietro, venerdì è arrivata la notizia
che avrebbe dovuto far tacere le polemiche e coprire con una pezza l’accordo appena concluso con il Lidl.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la società Ivrea Parcheggi,
ha messo
gratuitamente a disposizione degli operatori sanitari, con decorrenza 18 novembre e fino al termine del periodo emergenziale, il parcheggio, composto da 53 stalli, situato all’ultimo piano del silos Castiglia (nelle immediate vicinanze dell’ospedale).
Vale a dire che il problema di dove parcheggiare senza pagare o senza fare centinaia di metri è solo rimandato…
“Sarà necessario – ha commentato l’assessore Giuliano Balzola in un comunicato –
esporre in modo ben visibile sul cruscotto, un attestato timbrato e firmato in originale dalla direzione sanitaria con riportata la targa del mezzo. Questo eviterà l’elevazione delle sanzioni per mancato pagamento della sosta in quello specifico parcheggio”.
“Credo che possa esser questo
un gesto utile di attenzione da parte dell’Amministrazione nei confronti di chi quotidianamente è chiamato a sforzi notevoli a servizio del prossimo”, ha aggiunto, sempre nel comunicato stampa il sindaco Sertoli.
Ha chiuso il comunicato stampa il commissario dell’ASL TO4
Luigi Vercellino con tanti ringraziamenti all’assessore
Balzola “per l’attenzione e il supporto nei confronti degli operatori dell’Ospedale cittadino che, in questo difficile momento di emergenza sanitaria, stanno dimostrando come sempre e più di sempre passione e abnegazione nello svolgimento della propria attività lavorativa”.
Un’attenzione davvero pazzesca considerando che il problema l’aveva creato lui è che il nuovo parcheggio libero è arrivato solo dopo una vera e propria insurrezione del Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche) e di tutto il popolo del web.