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IVREA. Centro La Serra, il comunicato dell'Amministrazione Comunale

"Abbiamo lavorato duramente in queste settimane per poter partecipare all’asta pubblica per acquisire un pezzo dell’eredità olivettiana così iconica e rappresentativa per la nostra città quale il Centro Congressi La Serra. L’amministrazione, per riuscire in questo intento, si è impegnata a definire e risolvere concretamente tutti quelli che potevano essere elementi critici e ostativi all’acquisto quali, ad esempio, le spese pregresse del condominio, la causa Enel e la questione della possibilità di acquisire da parte di un Ente pubblico un immobile e ovviamente la previsione di spesa e di finanziamento dell’opera. A seguito di questo lavoro di indagine, sono stati acquisiti i pareri positivi dei revisori per quanto riguarda giuridicamente l’acquisto e la relativa approvazione del mutuo e da parte del legale per tutte le altre questioni sopra citate. La progettualità sulla riqualificazione e il riuso dell’immobile e la conseguente copertura economica si basava su due fasi temporalmente distinte: la prima inerente il restauro e il riuso dell’atrio, dell’accesso alla Sala Cupola e ai resti archeologici; la seconda, inerente il restauro e riuso dell’auditorium; queste fasi distinte prevedevano una copertura economica differente. L’acquisto e il restauro della prima parte tramite mutuo e utilizzo di avanzo, la seconda principalmente con l’accesso a finanziamenti a fondo perduto senza escludere l’eventuale partecipazione anche dei privati, pur restando aperta la possibilità di accendere comunque un mutuo, che la nostra Amministrazione non ha mai accesso per far fronte all’operatività dall’inizio del nostro mandato. L’intento era quindi quello di partecipare all’asta per acquisirne la proprietà sviluppando la progettualità di base ipotizzata dalla giunta, in un progetto partecipato e condiviso dall’intero Consiglio e dai cittadini così come si è deciso di fare per la biblioteca. Purtroppo, durante il Consiglio Comunale non è stata condivisa questa progettualità da parte dei Consiglieri di minoranza e da un Consigliere di maggioranza e la giunta a questo punto dato che riteneva necessario ed importante la condivisione del progetto con tutti ha ritenuto opportuno ritirare il punto dall’ordine del giorno del Consiglio. Ringraziamo le tante persone che hanno creduto e credono ancora in questo progetto e che in questi giorni ci hanno espresso la loro positività e speriamo di avere una seconda opportunità....".

L'Amministrazione comunale

E vabbè. Siamo alle solite. Dopo un consiglio in cui tutti hanno avuto la possibilità di esprimere dubbi,  perplessità e opinioni che cosa ti arriva? Un comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale, in cui non solo si nega il “parere negativo” espresso dai revisori dei conti, ma si assegnano le colpe un po’ qua e un po’ là, ad uso e consumo dei “social allocchi”. La verità è un’altra.  E’ la convocazione urgente di un consiglio comunale conclusosi con il rinvio proprio del punto per cui la seduta era considerata urgente. La verità è che l’altra sera i dubbi sull’acquisto del Centro La Serra, li hanno avuti più di tutti, proprio chi avrebbe dovuto non averli,  con il presidente del consiglio Diego Borla che ad un certo punto ha dato “ragione” al consigliere del Pd Fabrizio Dulla (sospendendo la seduta) e il sindaco Stefano Sertoli  veloce come speedy gonzales a scaricare il vicesindaco Elisabetta Piccoli e l’assessore Costanza Casali, definendole “sognatrici” e smentendole sull’alibi della corsa contro il tempo per la preparazione della documentazione che per esserci c’è stata ma come si dice “la gatta frettolosa ha fatto i gatti ciechi”. La verità è che di fronte alla possibilità di un danno erariale paventato da alcuni in capo ai consiglieri, molti si sono cagati addosso e non se n’è capito il motivo considerando che l’acquistare e il rimettere a posto un immobile in pieno centro, con le caratteristiche e il valore storico  e architettoinco del Cento La Serra, dovrebbe semmai considerarsi un merito. La verità è che, tolto il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti, nessuno della minoranza s’è dichiarato contrario all’acquisto e neanche avrebbe potuto esserlo considerando che tutti alle scorse elezioni avevano inserito il Centro La Serra nei propri programmi. Piuttosto ci si è interrogati sulle intenzione nel dopo acquisto ed è venuto fuori che tolti i 200 mila euro di mutuo per l’asta e una fumosa ipotesi sulla risistemazione dell’atrio (indispensabile per l’utilizzo della sala La Cupola che ha un’unica via di fuga), di progetti e di idee su come reperire il denaro necessario a sistemare il resto non ce ne sono. Così come non  è sufficientemente chiaro quale sia lo stato dell’impiantistica, se si sia conclusa o meno la causa da 800 mila euro con Enel, se sia vero che l’edificio contengo amianto e decine di altre piccole casette. La verità è che questa maggioranza non si è ancora capito su che cosa si voglia concentrare. Sul nuovo palazzetto dello sport? Su Palazzo Giusiana? Sul castello? Parla, parla, parla e non riesce a concludere un bel cavolo di nulla neanche in grado di posizionare un  cartello stradale per decantare il patrimonio Unesco, costatoci per la sola candidatura qualcosa come 600 mila euro. Sotto certi aspetti La Serra avrebbe potuto fare la differenza, ma allora ci si sarebbe dovuti presentare in consiglio dicendo che, da qui in avanti, tutte le risorse si sarebbero spese lì, conciò abbandonando ogni altra aspirazione. 

Liborio La Mattina

 
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