AGGIORNAMENTI
Cerca
06 Novembre 2020 - 19:03
L'Amministrazione comunale
E vabbè. Siamo alle solite. Dopo un consiglio in cui tutti hanno avuto la possibilità di esprimere dubbi, perplessità e opinioni che cosa ti arriva? Un comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale, in cui non solo si nega il “parere negativo” espresso dai revisori dei conti, ma si assegnano le colpe un po’ qua e un po’ là, ad uso e consumo dei “social allocchi”. La verità è un’altra. E’ la convocazione urgente di un consiglio comunale conclusosi con il rinvio proprio del punto per cui la seduta era considerata urgente. La verità è che l’altra sera i dubbi sull’acquisto del Centro La Serra, li hanno avuti più di tutti, proprio chi avrebbe dovuto non averli, con il presidente del consiglio Diego Borla che ad un certo punto ha dato “ragione” al consigliere del Pd Fabrizio Dulla (sospendendo la seduta) e il sindaco Stefano Sertoli veloce come speedy gonzales a scaricare il vicesindaco Elisabetta Piccoli e l’assessore Costanza Casali, definendole “sognatrici” e smentendole sull’alibi della corsa contro il tempo per la preparazione della documentazione che per esserci c’è stata ma come si dice “la gatta frettolosa ha fatto i gatti ciechi”. La verità è che di fronte alla possibilità di un danno erariale paventato da alcuni in capo ai consiglieri, molti si sono cagati addosso e non se n’è capito il motivo considerando che l’acquistare e il rimettere a posto un immobile in pieno centro, con le caratteristiche e il valore storico e architettoinco del Cento La Serra, dovrebbe semmai considerarsi un merito. La verità è che, tolto il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti, nessuno della minoranza s’è dichiarato contrario all’acquisto e neanche avrebbe potuto esserlo considerando che tutti alle scorse elezioni avevano inserito il Centro La Serra nei propri programmi. Piuttosto ci si è interrogati sulle intenzione nel dopo acquisto ed è venuto fuori che tolti i 200 mila euro di mutuo per l’asta e una fumosa ipotesi sulla risistemazione dell’atrio (indispensabile per l’utilizzo della sala La Cupola che ha un’unica via di fuga), di progetti e di idee su come reperire il denaro necessario a sistemare il resto non ce ne sono. Così come non è sufficientemente chiaro quale sia lo stato dell’impiantistica, se si sia conclusa o meno la causa da 800 mila euro con Enel, se sia vero che l’edificio contengo amianto e decine di altre piccole casette. La verità è che questa maggioranza non si è ancora capito su che cosa si voglia concentrare. Sul nuovo palazzetto dello sport? Su Palazzo Giusiana? Sul castello? Parla, parla, parla e non riesce a concludere un bel cavolo di nulla neanche in grado di posizionare un cartello stradale per decantare il patrimonio Unesco, costatoci per la sola candidatura qualcosa come 600 mila euro. Sotto certi aspetti La Serra avrebbe potuto fare la differenza, ma allora ci si sarebbe dovuti presentare in consiglio dicendo che, da qui in avanti, tutte le risorse si sarebbero spese lì, conciò abbandonando ogni altra aspirazione.Liborio La Mattina
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.