Ci è venuto in mente il giovane e funambolico Gigi Proietti interprete di ben tre ruoli, il Dannato Pattume, Colombino e la Morte nella celebe “Armata Brancaleone” di Mario Monicelli.E ancora lui nella lettura de “Il Lonfo” poesia metasemantica di Fosco Maraini. Ci è venuto in mente lui, quando, a ridosso del consiglio comunale (spostato di un’ora in avanti proprio per questo motivo) è arrivata la notizia del parere negativo espresso dai revisori dei conti alla partecipazione del Comune di Ivrea all’asta per l’acquisto di una porzione del complesso immobiliare denominato “Centro LA SERRA”, in programma il 5 novembre per un importo pari a € 271.206,40.
Sembra quasi che se le vadano a cercare e - diciamocelo -fanno anche un po’ tenerezza, come d’altro canto è tenera la già richiamata Armata Brancaleone.
“Parliamo del Centro Congressi e di alcune aree attigue - dichiaravano entusiasti in giunta solo alcuni giorni fa - Al di sotto di questo vi sono reperti archeologici risalenti all’epoca romana. L’acquisto avrebbe sia una valenza turistico-culturale che di opportunità in quanto ridarebbe, dopo anni, alla comunità uno spazio congressuale che oggi manca e di cui una città come Ivrea necessita… L’immobile è considerato un edificio di particolare pregio storico e culturale perché è uno dei simboli architettonici del periodo olivettiano di Ivrea, anche se non inserito nell’area Patrimonio Mondiale UNESCO, e ciò perché rappresenta uno dei principali e pochi esempi di architettura brutalista di fine anni sessanta le cui caratteristiche architettoniche richiamano una tastiera della macchina da scrivere.”.
Manco a dirlo il consiglio comunale era stato convocato soprattutto per questo, per una variazione di bilancio indispensabile a richiedere in via preventiva un mutuo di 250 mila euro. Altisonanti le dichiarazioni del vicesindaco Elisabetta Piccoli nell’elargire consigli “Inopportuno intaccare l’avanzo disponibile…”. Di sottofondo: “Branca, Branca, Branca, Leon, Leon Leon. Pirulèèèè, Pirulèèè, Pirulèèèè”.
Cosa dicono i revisori?
Vabbè per intanto che "la decisione" spetta all'Amministrazione comunale e non occorre il pare dei revisori.
Il Collegio rileva però che la documentazione risulta incompleta (manca una valutazione complessiva dei costi stimati del recupero funzionale dell’edificio) e ricevuta in tempi non sufficienti a consentire una valutazione tecnico/economica appropriata
Il Collegio suggerisce al Consiglio Comunale di analizzare i termini dell’operazione nel suo complesso e ritiene indispensabile richiamare norme e principi non in ultima il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, il rispetto dei limiti di indebitamento.
Il Collegio sollecita inoltre l’attenzione sugli effetti economico finanziari dei prevedibili costi futuri di gestione dell’immobile, nonché di quelli che al momento non è possibile valutare, per quanto di conoscenza del Collegio, sull'irrigidimento della spesa, in funzione della garanzia del conseguimento e del mantenimento dell'equilibrio di bilancio e in funzione del trend di riduzione dell'indebitamento e dei relativi impegni eventualmente assunti dall'Amministrazione.Firmato Paolo Bruno, Fabio De Stradis e Anna Paschero.
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