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IVREA. Carnevale, la maggioranza continua a fomentare la rissa

IVREA. Carnevale, la maggioranza  continua a fomentare la rissa

Gillardi Piero, presidente della Fondazione dello storico Carnevale

Mercoledì 30 settembre il consiglio comunale “prenderà atto” delle modifiche apportate alla bozza del nuovo statuto della Fondazione dello storico Carnevale. Lo farà non prima della discussione di una mozione presentata da tutta l’Opposizione (unita e compatta come mai prima d’ora) attraverso cui si chiederà al sindaco di convocare con urgenza una riunione dei capigruppo per fare il punto sulla situazione dell’Ente e sulla prossima edizione del Carnevale (Si fa o non si fa?). “ “Si ritiene utile - scrivono Perinetti, Fresc e Comotto - che, in apertura di riunione, sia invitata a presenziare una rappresentanza del Comitato delle Componenti, al fine di avere, in tale contesto, anche il punto di vista dei protagonisti dello Storico Carnevale...”. Non è tutto. Le Opposizioni infatti chiederanno anche modi, tempi e criteri attraverso cui si procederà alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione e quindi di calendarizzare le procedure necessarie alla individuazione e alla nomina del nuovo Presidente. “Risulta scaduto in 4 dei suoi componenti - stigmatizzano - che hanno già svolto il loro ruolo, nell’ultimo anno, in regime di prorogatio. Risulta importante, anche visto l’attuale momento particolarmente critico, avere un nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione autorevole e nella pienezza dei poteri al fine di poter valutare insieme all’Amministrazione Comunale e alle Componenti del Carnevale quali decisioni assumere.” Di sottofondo una polemica necessaria su uno statuto rivisto e corretto  senza il coinvolgimento né dei Gruppi Consiliari, né del Comitato delle Componenti. Insomma  sembra di essere ritornati indietro a più un anno fa. Correva infatti il 30 luglio del 2019 quando il Consiglio Comunale deliberava la prima presa d’atto  alle modifiche dello Statuto proposte dalla Fondazione. Poi più niente, tutti zitti, salvo scoprire (e lo abbiamo scoperto noi) che dalla Regione continuavano a “sollecitare” il presidente Piero Gillardi ma lui in buona sostanza se ne fotteva, peraltro fissando appuntamenti a cui non si presentava.  Ci fosse andato avrebbe saputo prima di leggerlo su questo giornale che variare il numero dei componenti del cda portandoli a 7 da 5 che erano non poteva essere accettata. Fin qui la “forma”, resta la sostanza e quel che le Componenti non riescono proprio a digerire è dover passare da due a un rappresentante in seno al cda eletto da una associazione che è ancora da costituire e non sarà facile trovare la sintesi. Anche questa decisione era stata presa - manco a dirlo - senza alcun confronto, nè discussione. Da qui il comunicato del 9 febbraio 2020 in cui il Comitato delle Componenti bollava la decisione come un “fatto gravissimo”  e definiva la Fondazione  sorda e inerte di fronte agli appelli rivoltigli. Le Componenti infine chiedevano al sindaco la convocazione di un tavolo di lavoro nella prima decade di marzo il più possibile allargata. Quasi inutile sottolineare che di quel tavolo non se n’è vista traccia, così come è rimasto lettera morta  l’impegno assunto sempre dal sindaco nella seduta del 25 novembre 2019 di convocare una riunione dei capigruppo con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione. “Il Carnevale di Ivrea  - stigmatizzano Perinetti, Fresc e Comotto - è una manifestazione di tutta la città, delle sue componenti che contribuiscono a realizzarla e renderla viva e non appannaggio di un gruppo ristretto di persone facenti parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione” l.l.m.
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