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SETTIMO. Una raccolta fondi per rifare il tetto della chiesa di San Pietro in Vincoli?

Una raccolta fondi per rifare il tetto. È questa l’iniziativa che Don Antonio Bortone, parroco di San Pietro in Vincoli, potrebbe lanciare nei prossimi mesi per riaprire, nel più breve tempo possibile, la chiesa chiusa da più di un anno. I costi, infatti, man mano che passa il tempo, si fanno sempre più alti e, oggi, si parla di mezzo milione di euro per riaprire la chiesa. La struttura, ormai, è chiusa da più di un anno. Ci vorrà ancora del tempo per poter ritornare a pregare alla San Pietro in Vincoli. Sono ancora vive le immagini e la preoccupazione di quella sera tra l’8 e il 9 agosto 2019, quando si è spezzato il colmo della chiesa e cioè l’asse in legno che corre per tutta la sezione longitudinale della navata centrale, causando di conseguenza il cedimento di una parte strutturale del tetto. “Purtroppo - spiega don Antonio Bortone - serviranno molti fondi. Per il tetto, al momento, abbiamo un preventivo da 380 mila euro ma, aggiungendo tutti gli altri lavori necessari si arriverà, quasi sicuramente, a 500 mila euro o giù di lì. Ora vedremo come fare. Aiuti del Comune? Li ho già chiesti l’anno scorso e mi hanno indicato la legge Regionale che prevede l’erogazione di fondi per la parrocchie. Ci sono arrivati solo 20 mila euro. Ora sto aspettando la ripresa dei lavori e, poi, ho pensato di mettere in piedi una raccolta fondi per riuscire ad ottenere fondi per il rifacimento del tetto”. Le richieste per l’amministrazione, però, non sono finite. “Potrebbe essere utile - prosegue il parrcolo - pensare ad una pedonalizzazione di via Teologo Antonino, lì ci sono dei dossi e ogni volta che passa un auto questa produce delle piccole vibrazioni che possono dare fastidio alla chiesa”. I tempi, purtroppo, in vista della riapertura sono ancora lunghi. “La settimana prossima - spiega ancora il parroco - ci incontreremo con i tecnici per capire la situazione. Il problema non è il tetto, i lavori lì inizieranno a breve. In questa fase, però, finché non si consolida l’abside non si puo’ andare avanti e li i tempi sono molti lunghi. L’installazione dei pali per il consolidamento dell’abside, ogni volta, prevede uno stop dei lavori di molti giorni perché tutto faccia presa La mia speranza che per Natale si possa tornare in chiesa è già tramontata, speriamo per Pasqua, per primavera, nel giro di un anno insomma. Finché non c’è la conferma che la struttura non si muove si continua il consolidamento, siamo a metà dei lavori praticamente. Oggi i movimenti sono minimi ma ci sono ancora. I tempi del tetto, poi, saranno leggermente più lunghi, perché prima di concludere dovranno ricucire la crepa”. Ancora tanto tempo, quindi, prima di poter rientrare all’interno della chiesa del centro cittadino. Al momento, le celebrazioni che si sarebbero dovute svolgere in San Pietro in Vincoli si fanno presso la San Vincenzo di via Milano. 
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