Forse non ci siamo capiti. Con una dichiarazione che non lascia spazio alla libera immaginazione, il presidente dell’Ivrea Calcio, Dario Ravera Chion, la scorsa settimana, ha dichiarato su queste pagine d’aver concesso al Centro Islam il campo da calcio “Eporedia” perchè glielo ha chiesto il Comune. E ancora che il Comune glielo ha chiesto richiamando un articolo della convenzione, attraverso cui può utilizzare gli impianti fino ad un massimo di 100 ore all’anno. Ha concluso, dicendo, di non aver mai parlato con un rappresentante del Centro Islam con cui, invece, s’è confrontato per sua stessa ammissione il sindaco Stefano Sertoli.
Di sicuro tutto questo non è chiaro al deputato Alessandro Giglio Vigna che continua a prendersela con le persone sbagliate, sempre che abbia un senso prendersela con qualcuno e non invece accettare di buon grado le diversità culturali e religiose.“La concessione del campo è stata un errore. Noi di quella famosa lettera di cui parla Ivrea Calcio, arrivata loro verso il 1 luglio, non ne sappiamo nulla - ci scrive -Abbiamo già provveduto a chiedere agli uffici di poter aver copia di tale lettera. Se la lettera esiste, ritengo, a titolo personale, che vi è stato da parte della componente civica di questa amministrazione un errore assolutamente non voluto, non leggo questa situazione come un atto contro gli Amministratori della Lega, semplicemente siamo di fronte ad una sottovalutazione della sensibilità della Lega e della parte politica (e civica ma più politicizzata) dell’Amministrazione e dei cittadini che in queste parti si riconoscono. Con questa Amministrazione si Governa bene, fra gli Amministratori c’è un forte legame di amicizia e una unità di intenti Amministrativa...”.
Vigna se la prende anche con Maria Piras e Marco Neri. “Non ci fanno piacere - stigmatizza - le parole del “gruppo misto”, in particolare del Consigliere del Misto eletto con i voti della Lega e che oggi “occupa” un Seggio Lega ottenuto come gli altri seggi Lega grazie all’impegno di anni della nostra grande comunità Militanti e Sostenitori nell’eporediese. Di certo parole pronunciate da tal pulpito non ci fanno cambiare idea sulla Festa del Sacrificio...”.
Tant’è!
Se ne faranno una ragione o scrolleranno le spalle, come peraltro fanno già da un pezzo quando a parlare è Vigna?
l.l.m.
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