Alla fine l’annuncio è arrivato nella commissione andata in scena giovedì scorso. L’amministrazione settimese acquisterà azioni di Seta per circa 300 mila euro. Parliamo delle quote azionarie di Seta detenute, ad oggi, dal consorzio di Bacino 16. Un percorso molto lungo, partito più di un anno fa quando, all’epoca, il comune di Settimo, insieme ad altre amministrazioni, si era impegnato a comprare azioni per circa 500 mila euro, attraverso un mutuo.
“L’ipotesi di aprile 2019 - spiega la sindaca Piastra - prevedeva lo scioglimento del Bacino 16, invece adesso manterrà circa l’11% delle quote di Seta e Settimo arriverà circa al 10% . Nella delibera di aprile 2019 si pensava ad un mutuo e quindi a nuovo indebitamento. In questa occasione, invece, sfrutteremo l’utile di Seta redistribuito ai Comuni, 144 mila euro, e la restante parte sarà pagata tramite la rinegoziazione dei mutui. Da qualche settimana tutti i Comuni hanno accettato di acquistare, alcuni con l’utile altri mettendo anche delle risorse proprie, come fatto da Settimo. La conclusione di questa lunga discussione va a saldare una gestione della società che elimina tutte le varie parole che sono state dette da chiunque, mette fine alle varie voci sulla vendita della società. Ora si può dialogare in modo diverso, ragionando in modo più concreto sul contratto di servizio. Il percorso ha sempre avuto l’obiettivo avvicinarci al concetto di unanimità da parte di tutti i Comuni. C’eravamo detti, all’inizio, che il percorso non era condiviso da tutti i Comuni e per questo è servito tempo per trovare una quadra”.
Di cosa parliamo? Al centro della discussione c’è il 51% delle azioni di Seta ad oggi in mano pubblica (il 48,85% è già di Iren). Si dice che è dei Comuni, ma per l’esattezza le cose stanno in questo modo: i 31 Comuni posseggono, ciascuno per la propria quota, il 32,37% di SETA, e il Consorzio di Bacino 16 possiede il 18,78%. Totale 51,15%. Però il Consorzio di Bacino è completamente di proprietà dei 31 Comuni: per questo, e per tagliare corto, si usa dire che il 51,15 è “dei Comuni”. Il bacino che, ad oggi, possiede il 18,78% di Seta si ritrova con un disavanzo da un 1 milione e 400 mila euro. Una situazione che, grazie alla vendita delle azioni ai Comuni, potrà finalmente ripianare. In tutto ciò, il Comune di Settimo, vede sempre più rafforzata la sua posizione come azionista di Seta, passando dall’attuale 7,96% a circa il 10% del capitale della società.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.