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16 Aprile 2020 - 20:06
CORONAVIRUS RIVAROLO-RIVARA. È bufera sul comunicato del sindaco di Rivara, Roberto Andriollo, che ha invitato i concittadini ad andare a fare la spesa solo a Cuorgnè e non a Rivarolo, in quanto città infestata dal Covid-19. Testuale, da comunicato datato 14 aprile: «Non risulta opportuno raggiungere i supermercati di grandi dimensioni e i centri commerciali presenti nel Comune di Rivarolo, in quanto nella città risultano presenti molti casi positivi al Covid-19».
Il sindaco Alberto Rostagno, a vedere la sua città considerata come un lazzaretto, proprio non ci sta. Indignato, il giorno successivo ha risposto a tono al collega di Rivara nel consueto “bollettino” giornaliero sulla pagina Facebook della Città di Rivarolo. «Carissimi rivarolesi, nel momento in cui, grazie al sacrificio di tutti, le notizie dal “fronte” sono meno preoccupanti - ha scritto - non è gratificante leggere il comunicato di un comune che invita i propri residenti a non recarsi a Rivarolo per fare la spesa. Non entro nel merito della scelta di consigliare gli acquisti in un comune piuttosto che in un altro, non accetto che Rivarolo venga considerata città da non frequentare, non per il divieto a spostarsi, ma perché a rischio contagio coronavirus». Anche perché si tratterebbe di una lettura distorta della realtà e di quelli che sono i dati sui contagiati. «A Rivarolo, in percentuale, i numeri delle persone risultate positive al tampone, scorporando i cittadini residenti, ma di fatto non domiciliati, non si discostano da quelli di altre realtà demograficamente a noi similari».
Il primo cittadino di Rivarolo ha poi deciso di prendere carta e penna e scrivere al prefetto di Torino, Claudio Palomba, per segnalare «con estremo rammarico» la vicenda.
L’indicazione del sindaco di Rivara - ha sottolineato Rostagno «si presenta ingiustificata ed eccessiva, nonché una chiara mancanza di rispetto nei confronti di tutta la comunità rivarolese. Si chiede, pertanto, che si intervenga affinché non si verifichino più simili incresciosi episodi».
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