IVREA. Come intende procedere l’Amministrazione Comunale e con quali indirizzi per l’affidamento dell’organizzazione e gestione della festa e fiera di San Savino in programma a luglio? Lo chiederà al sindaco Stefano Sertoli, nel corso del prossimo consiglio comunale, il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. In verità il tempo stringe e non ce n’è da pedere.
“Nelle passate edizioni - commenta Perinetti - a parte l’anno scorso, la festaè stata organizzata da un soggetto che aveva ottenuto l’incarico dal Comune a seguito di un bando di gara e sulla base di un progetto di festa e un programma di manifestazioni. L’organizzazione della festa di San Savino, come sappiamo, è molto impegnativa, soprattutto per il coinvolgimento e la gestione della presenza nutrita dei cavalli che sono proprio il simbolo e la caratteristica della festa stessa. Tra l’altro proprio l’anno scorso, a causa dello spostamento della fiera in una zona più centrale della città invece nel parco verde ubicato nella zona ex Montefibre, si è registrato un significativo calo di presenza di espositori e quindi di cavalli.A tutt’oggi, meno di quattro mesi dalla data della festa che non è ovviamente procrastinabile, non si hanno notizie ufficiali su chi organizzerà la festa e come sarà scelto il gruppo organizzatore e attraverso quale procedura pubblica....”
Non a caso l’interpellanza arriva oggi a poche settimane dal colpo di scena del presidente dell’associazione Festa e Fiera di San Savino presieduta da Renzo Galletto che, dopo uno stop durato un anno, con una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali ha annunciato di volersene di nuovo occupare. Lui insieme adAldo Bessero, Paolo Billia, Doriana Mino, Marco Menaldino, Gigi Garavetto, Roberto AnselmoGraziano Scomazzon.
“La nostra proposta è avulsa da ogni polemica – scrivevano – Non vogliamo assoggettare la nostra disponibilità a valutazioni di carattere politico. Festa e Fiera di San Savino è un’associazione che fa della sua non etichettabilità, il marchio per cui vale la pena profondere un oneroso impegno in funzione dell’unità di tutte le componenti della città…”.
Insomma c’è di nuovo una gran voglia di fare ma ad alcune condizioni. La prima è che si dica loro qualcosa subito. Galletto poi rivendica la piena autonomia gestionale su un programma concordato.
S’aggiunge il contributo dell’Amministrazione Comunale che dovràessere identico all’importo stanziato lo scorso anno, non un euro in più o di meno.
“La nostra idea dell’evento – concludeva nella proposta – mira ad una visione non locale, che vede nelParco Dora Baltea l’elemento basilare per la riuscita di una manifestazione, in cui il benessere del cavallo è l’elemento essenziale. Perchè Ivrea la “Città’ dei Cavalli” non è da confondere con “Cavalli in Città”. Questo concetto, espresso senza nessun intento polemico. è da intendere, non nel senso di negare la presenza dei cavalli nella struttura storica della città, ma bensì nella giusta e articolata collocazione ambientale su cui realizzare un evento specialistico. …”.
E sarà anche una battuta non polemica ma è evidente che il dito è puntato sulla patronaledello scorso anno, con i cavalli che scorrazzavano sul catrame proprio dove li aveva fortemente voluti ilvicesindaco Elisabetta Ballurio che adesso però non c’è più...
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