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SAN MARTINO. Belvedere: "Rizzato fa i conti senza l'oste"

San Martino, belvedere: "La Rizzato fa i conti senza l'oste". A lanciare l'attacco è la consigliera Silvia Zilli.

La sindaca Silvana Rizzato lo aveva annunciato diversi mesi fa, subito dopo la sua rielezione: riportare ad antico splendore il Belvedere sarebbe uno dei suoi grandi sogni. E in questa direzione la sindaca ha subito iniziato a muoversi cercando, se non altro, di rendere di nuovo fruibile la passeggiata e l’affaccio dalle antiche mura dalle quali si può godere di un panorama mozzafiato su mezzo Canavese.

A spezzare il sogno della sindaca, però, ci sta pensando la consigliera di opposizione, Silvia Zilli, che, conti alla mano, ha duramente attaccato i progetti della Rizzato definendoli “Una follia”.

Ed ecco in che termini ne parla:“La follia del belvedere: il sogno personale di Silvana Rizzato. Per noi un salasso lungo trent’anni, un pozzo senza fondo di soldi nostri per i prossimi tre decenni”.

Poi Zilli spiega: “Silvana Rizzato ha firmato tre contratti con dieci persone, impegnando il Comune a far fronte a spese consistenti per interventi su 35.809 metri quadri di terreni privati che sconfinano per 11.204 metri quadri  nel Comune di Perosa, trascurando la disponibilità dei privati a contribuire alle spese, senza alcuna preventiva autorizzazione né del Consiglio Comunale né della Giunta, senza alcune precauzione.

Alle date 1 gennaio 2019 e 23 gennaio 2019 Silvana Rizzato ha firmato due contratti di comodato d’uso per la durata di 10 anni, impegnando il Comune ad eseguire consistenti opere di sistemazione di 35.809 metri quadri   di terreni di proprietà privata, dei quali 11.204 metri quadri sono sotto la competenza del Comune di Perosa. Ho chiesto: il Comune di Perosa è stato coinvolto? Non è stato coinvolto, è tutto a carico del Comune di San Martino, cioè a carico nostro”.

Ma a che punto è il progetto?

Il 16 aprile scorso la Giunta Comunale ha approvato gli “elaborati di progetto preliminare” relativi alla prima delle quattro fasi in cui l’enorme progetto è stato suddiviso: solo la prima fase ammonta a

26.835 euro.

Da nove mesi tale deliberazione risulta priva della copertura finanziaria.

Non risulta una stima economica delle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori nella loro interezza (quattro fasi). Inoltre non ho trovato cenni di previsioni di spesa per la realizzazione delle opere né nel bilancio di previsione, né nel Documento Unico di Programmazione del triennio 2020- 2022, né risultano variazioni al bilancio per tali opere. Il 31 luglio i due contratti sono stati sottoposti alla Giunta Comunale che non li ha approvati, ma si è limitata a prenderne atto. Il giorno precedente 30 luglio, Silvana Rizzato aveva già firmato un secondo contratto con il primo proprietario, sempre senza alcuna autorizzazione del Consiglio Comunale”.

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