Da dicembre ad oggi zero multe. È scontro furibondo tra le consigliere di minoranza, Elena Ruzza e Rosa Catenaccio, e l’assessore ai trasporti Alessandro Raso. Al centro della discussione ci sono gli strumenti installati, a dicembre, dall’amministrazione per multare gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità.
Ma quante multe hanno fatto i nuovi autovelox? Funzionano di notte? Funzionano solo con la pattuglia dei vigili vicino? Queste le domande fatte dalle consigliere. Parliamo dei così detti “VeloOk”, i contenitori di plastica, installati da qualche mese, che al proprio interno custodiscono un rilevatore di velocità, un autovelox in grado di multare gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità.
Una strumentazione che, molto spesso, viene anche solo utilizzata per indurre l’automobilista a rallentare per paura della presenza di un autovelox in funzione. Ma non è tutto, al centro della polemica finisce anche la ditta fornitrice degli apparecchi, la Ci.ti.esse S.r.l. “L’azienda in questione - ha detto Elena Ruzza - ha subito delle condanne, a partire dal suo titolare. Parliamo, poi, della stessa ditta che, qui a Settimo, fece migliaia di multe tramite i semafori nel 2008, multe che poi furono annullate dal sindaco, perchè dare l’incarico alla stessa azienda?”.
Durissima, la replica dell’assessore Alessandro Raso che ha attaccato duramente le consigliere di opposizione. “Ho visto tante interpellanze in questi mesi - ha esordito - ma questa è pericolosa, strumentale e irresponsabile. In pratica mi state chiedendo come si fa a non prendere la multa. A chi giova sapere se di notte funzionano oppure no, lo diciamo così poi lì si può andare veloce? Il morto sulla coscienza, però, poi, non ce l’ho io. La mia prima esperienza da assessore è stata quella di partecipare ad un funerale per un incidente in corso Piemonte e oggi voi mi chiedete cosa fare per evitare di prendere una multa, non vi rispondo.Vi posso dire, però, che i nuovi strumenti hanno fatto zero multe e, da quando ci sono, non abbiamo più avuto incidenti con feriti”.
Sul tema dell’affidamento ad una ditta con “problemi” con la giustizia, come spiegato da Elena Ruzza, è così poi intervenuta la sindaca Elena Piastra. “L’affidamento - ha detto - è dato su base comparativa, come si fa sotto soglia, e questo era quello più conveniente. La ditta, poi, è su Consip la piattaforma utilizzata dalle amministrazioni pubbliche. Le condanne, poi, non sono mai andate all’impresa ma a persone che ci lavoravano”.
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