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SALUGGIA. Il paese piange Giuseppe Baesso morto per infarto a cinquant’anni

Un malore improvviso mentre stava lavorando su un ponte a dieci metri di altezza ha stroncato la vita del saluggese Giuseppe Baesso, operaio di 50 anni, all’interno dell’azienda Teksid di Carmagnola. La tragedia è avvenuta nella tarda serata di venerdì, intorno alle 23,30.

Baesso, esperto manutentore, stava concludendo alcune finiture quando si è accasciato chiedendo aiuto. Il posto in cui stava lavorando non era agevole, visto che attorno a lui c’erano vari macchinari e valvole che hanno reso molto complicati i soccorsi. Il primo a raggiungerlo e ad aiutarlo è stato Ugo Torrente, anch’egli operaio e impegnato in un’altra lavorazione poco lontano: «Ho sentito che chiedeva aiuto, che non riusciva a respirare», spiega; «quando sono riuscito ad avvicinarmi gli ho messo un panno sotto la testa e gli ho alzato le gambe. Era cosciente, mi parlava. Continuava a dire che faticava a respirare».

Le procedure di sicurezza sono scattate immediatamente, ma il servizio Spresal dell’Asl To 5 di Chieri ha comunque avviato le indagini del caso per fare completa luce sull’accaduto.

Mentre Torrente cercando di aiutarlo, gli altri lavoratori presenti in quel momento nello stabilimento hanno chiamato ambulanza e vigili del fuoco. Assieme a loro sono arrivati anche i carabinieri di Carmagnola. Quando Baesso ha perso conoscenza, i medici hanno cercato di rianimarlo ma è stato tutto inutile. In attesa che le indagini si concludano, il medico legale ha comunque confermato che si è trattato di infarto.

Giuseppe Baesso lascia la moglie Monica, la figlia Sofia, la suocera Elena e alcuni fratelli e sorelle.

Le esequie sono state celebrate ieri, martedì 4, alle 14,30 con partenza dall’abitazione di via Giacomo Dellamula 84.

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