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SAN MAURO. Prestito di 850 mila euro da CDP per iniziare i lavori in Pragranda

SAN MAURO. Prestito di 850 mila euro da CDP  per iniziare i lavori in Pragranda

L’area verde della Pragranda che sarà riqualificata

Un consiglio comunale straordianario per mettere a bilancio i soldi per la riqualificazione dell’area verde della Pragranda.

Questo quanto andrà in scena giovedì, l’amministrazione ha deciso di richiedere una specie di “prestito ponte” da 850 mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti.

Soldi freschi che saranno necessari per far partire i lavori, in uno dei quartieri meno forniti della città, entro la primavera del 2019.

Insomma, in attesa dell’erogazione delle risorse che, nel 2020, dovrebbero arrivare con il bando periferie (prima bloccato e poi rimandato dal governo Conte) la giunta di Marco Bongiovanni ha deciso di sfruttare questa opportunità.

“Si tratterà di un prestito con interessi molto bassi - spiega il sindaco - e potremmo utilizzare solo la somma che ci servirà per poi restituire l’eccedenza. I soldi del bando periferie dovrebbero arrivare entro il 2020. Se, per esempio, entro quella data noi avessimo speso solo una parte erogati da Cassa Depositi e Prestiti pagheremmo gli interessi solo sui soldi utilizzati e restituiremmo l’eccedenza per poi utilizzare le risorse del bando periferie”.

Insomma, un meccanismo piuttosto arzigogolato per riuscire a far partire i lavori quanto prima.

Con un po’ di fortuna, quindi, i grillini potranno riuscire dove la giunta passata aveva fallito in quel quartiere, Pragranda, che ancora oggi paga l’assenza di numerosi servizi.

Percorsi, giochi per bambini, un’area relax, un piccolo chiosco. Queste ed altre le opere in programma.

Un’azione, resasi necessaria, per colpa dello “sgambetto” messo in atto dal governo amico.

Era stato proprio il governo Conte a bloccare le risorse del bando periferie messe a disposizione dall’esecutivo precedente.

Non parliamo mica di bruscolini ma di una cifra che, per il comune di San Mauro, si attesta intorno ai 2 milioni di euro.

Risorse inserite all’interno dei 93 milioni di euro erogati a favore della città metropolitana di Torino proprio per procedere alla riqualificazione delle periferie della città di Torino e di quelle dei comuni vicini.

Ebbene, dopo questo intoppo, l’amministrazione ha deciso di procedere chiedendo una mano a Cdp.

I soldi dovrebbero arrivare - conclude il sindaco - non dovrebbero esserci dubbi, noi abbiamo già tutti i progetti pronti. In ogni caso, per essere sicuri, dobbiamo aspettare l’ok definitivo”.

Uno strumento così descritto sul sito di Cassa Depositi e Prestiti.

Gli Enti locali che hanno già ottenuto l’assegnazione di un finanziamento per la  riqualificazione delle periferie urbane potranno avviare e realizzare rapidamente le attività progettate grazie al sostegno di CDP. Infatti, gli enti beneficiari delle risorse del “Fondo per l’attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana o la sicurezza delle periferie”  possono contare su un prestito ad hoc garantito da CDP – il Prestito Riqualificazione Periferie Urbane - in attesa dell’effettivo incasso dei finanziamenti  statali sui progetti già individuati”.

Il comune dovrà presentare i progetti entro la fine del mese di dicembre.

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