Cerca

SETTIMO. Yesmoke, in 101 pagine una storia di contrabbando

SETTIMO. Yesmoke, in 101 pagine  una storia di contrabbando

Contrabbando internazionale, dal 2011 al 2014: è in sintesi la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la  Yesmoke e i suoi fondatori, i fratelli Carlo e Gian Paolo Messina. La motivazione della condanna è contenuta in 101 pagine scritte dalla quarta sezione penale di Torino del presidente Arianna Maffiodo, e a latere Paolo Gallo e Gianni Filippo Reynaud. Un dispositivo per cui sono stati condannati sette imputati con pene tra i 16 mesi e i 6 anni di carcere.

L’indagine era stata avviata dopo la segnalazione dell’Ufficio Intelligence delle Dogane di Roma al corrispondente Ufficio di Torino. Il pm Marco Gianoglio e l’allora procuratore aggiunto Alberto Perduca affidarono le indagini a Dogane e Guardia di Finanza. Gli inquirenti hanno analizzato il giro d’affari, passato da 60 a 662 tonnellate di sigarette destinate soprattutto al mercato extra Europeo. Una rivoluzione. Ma come spiegano i giudici: «Basterà simulare una esportazione extra Ue per beneficiare del regime di sospensione delle accise e poi - senza che i mezzi valichino i confini - immettere le sigarette sul mercato clandestino».  Una pratica illegale. Le sigarette non restavano quasi mai nei container dove erano state caricate, ma venivano trasbordate. Ma c’è anche un camion partito dall’azienda di Settimo che vaga due mesi prima di raggiungere la dogana di Kiev. Negli atti del processo c’è anche una attestazione fasulla della dogana bulgara di Kalotina. Finanza e Dogana, poi, hanno monitorato gli spostamenti di alcuni Tir partiti dall’azienda. Uno, diretto in Grecia, lo ritrovano dopo quattro giorni in un parcheggio a Berlino. Nel rimorchio c’era soltanto una scatola di sigarette «Yesmoke».

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori