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31 Maggio 2018 - 23:28
La strada di collegamento tra via Regio Parco e via Torino sarà intitolata a Giampiero Vigliano, architetto urbanista nato a Settimo. Nella serata di venerdì 25 maggio, la sala Levi della Biblioteca “Archimede” ha ospitato la serata condotta e organizzata da Paolo Silvetti per illustrare i cambiamenti della città di Settimo negli anni del boom economico e dell’immigrazione selvaggia. Giampiero Vigliano, nato a Settimo nel 1922 e deceduto nel 2001, fu un pioniere dell’urbanistica italiana degli anni Sessanta e Settanta.
L’evento patrocinato dalla città di Settimo Torinese nel suo 60° anniversario, in collaborazione con la Fondazione ECM, la Biblioteca Archimede e il GRES (Gruppo Ricerche Etnografiche Settimesi) è stato un’occasione per far conoscere al grande pubblico l’opera meritevole svolta dal grande architetto nel campo dell’urbanistica e della difesa dell’ambiente. Lo storico Silvio Bertotto si è soffermato sulla gioventù settimese di Giampiero Vigliano e sul suo primo piano regolatore della città, deliberato nel 1949 e approvato nel 1954. Fu consigliere comunale e scrisse un’impietosa analisi della città dell’epoca, alle prese con l’espansione industriale: “Settimo è una cttà senza un viale, un pubblico giardino, una piazza nuova, un minimo di organizzazione nella rete delle sue strade”. Fortunatamente, oggi viviamo una condizione diversa. Anche grazie all’opera appassionata di cittadini come Vigliano.
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